«Dossi con i sampietrini? Sono già da rifare»
Il Comune è pronto a correre ai ripari: useremo materiale meno prezioso ma più resistente
REGGIO EMILIA. I dossi sono spesso stramaledetti da chi non vorrebbe mai staccare il piede dall'acceleratore e dai negozianti che temono il dirottamento del traffico su altre strade. Gli abitanti e i commercianti di Sesso fanno eccezione: non contestano i manufatti in sè, ma il materiale con cui sono stati realizzati.
Sulle strade principali della frazione, infatti, si incontrano limitatori di velocità fatti di sampietrini, che vengono sistematicamente divelti dall'intensa circolazione di automezzi, fra cui anche gli autobus e i mezzi pesanti diretti alle vicine zone artigianali. Si è costretti, quindi, a procedere su percorsi stradali dissestati, ma il Comune, che si vede aumentare a dismisura le spese di manutenzione, si dice disposto a correre ai ripari sostituendo i cubetti di pietra con materiale ordinario adeguatamente cementato e asfaltato, meno bello ma assai più resistente.
I dossi più usurati sono quelli posti sulla vecchia statale 63, prima e dopo la rotatoria che si trova nel centro della frazione, in corrispondenza dell'incrocio con via Ferri. Non sono indenni, però, neanche quelli che attraversano quest'ultima strada, percorsa non solo dal traffico locale, ma anche da quello diretto verso Villa Argine e Bagnolo.
Gli uni e gli altri, infatti, sono stati progettati per una zona che, nelle intenzioni degli urbanisti, sarebbe dovuta diventare prevalentemente residenziale, grazie alla realizzazione delle nuove arterie di grande scorrimento alternative alla statale 63, destinate ad accogliere il traffico pesante e di attraversamento. In realtà questo è diminuito, ma continua ad essere troppo impattante per manufatti così delicati.
«Si tratta - ammette l'assessore Mirko Tutino - di un materiale di pregio, ma non adatto a strade molto trafficate. Non sempre il bello si concilia con l'utile. E' un problema simile a quello che si è presentato nel tratto terminale di via Emilia Santo Stefano, dove il Comune è stato obbligato a rifare la pavimentazione dissestata. A Sesso sostituiremo i sampietrini con materiale più resistente. Non è possibile, per ora, prevedere i tempi dell'intervento».
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