Fermati con gli arnesi da scasso
Guastalla, due marocchini bloccati dai carabinieri in un parcheggio della città
GUASTALLA. Sono stati sorpresi dai carabinieri con alcuni strumenti da scasso, che sarebbero serviti, con ogni probabilità, a compiere qualche raid furtivo nella zona. Per questa ragione sono finiti nei guai due cittadini (rispettivamente di 40 e 20 anni) di origine marocchina residenti a Suzzara (Mn) che nella notte tra domenica e ieri, intorno alle 2.30, sono incappati in un controllo dei carabinieri del nucleo radiomobile di Guastalla. Ad attirare l’attenzione dei militari è stato l’atteggiamento dei due, che si trovavano a bordo di una Volkswagen Passat.
Una volta avvistati i carabinieri, infatti, hanno riacceso il motore e hanno fatto per andarsene. Ma la manovra non è passata inosservata ai militari, che sono tornati sui loro passi e hanno proceduto ai controlli. I due sono risultati avere diversi precedenti per furto e per questo, oltre alla verifica dei documenti, sono stati sottoposti anche alla perquisizione della macchina: nel baule i due nascondevano una torcia, quattro grossi cacciaviti, tronchesi, cutter e due paia di guanti, tutto materiale che va a comporre un perfetto “kit” per i topi da appartamento.
Il materiale rinvenuto nella macchina dei due marocchini è stato quindi sottoposto a sequestro penale, mentre i cinque sono stati condotti in caserma e denunciati per possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso. I carabinieri di Guastalla, insospettiti anche dal fatto che negli ultimi tempi si sono intensificati i furti all'interno degli appartamenti, stanno ora proseguendo le indagini per capire quale potesse essere l'obiettivo della banda, anche perché gli arnesi nascosti in macchina lasciano ben poco spazio alle interpretazioni. A rinforzare la tesi che i due avessero intenzioni poco nobili, il fatto che avessero scelto il cuore della notte per entrare in azione. (a.v.)
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