Gazzetta di Reggio

Reggio

Il distretto delle ceramiche punta a 5 miliardi di export

Il distretto delle ceramiche punta a 5 miliardi di export

Taglio del nastro per il salone 2015, anno del definitivo rilancio del settore Un’industria che sulla via Emilia genera 4 miliardi di ricavi e 20 mila occupati

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il 17% delle piastrelle commercializzate nel mondo sono prodotte in Emilia-Romagna, distretto che punta tutto sulle grandi opere e l’edilizia all’estero, vero canale di sfogo per le aziende del settore che sussurrano una cifra obiettivo: 5 miliardi di export a livello italiano nel volgere di pochi anni.

Sulla via Emilia, nel tratto che unisce Reggio Emilia a Bologna - passando, ovviamente, per Modena - si concentra quasi il 90% della produzione nazionale, un sesto delle esportazioni mondiali. Questo vuol dire che proprio le aziende ceramiche presenti sulla via Emilia - un centinaio quelle di grandi dimensioni, molte di più le Pmi dell’indotto - generano ricavi per 4 miliardi di euro l’anno spartendosi i relativi utili, in buona parte reinvestiti nel ciclo industriale per rimanere al passo con la concorrenza.

Parte consistente di questa ricchezza viene sfornata a casa nostra, nel distretto di Scandiano-Casalgrande-Sassuolo, punta di diamante dell’industria che forma un agglomerato in grado di sfidare la Cina, primo produttore al mondo di piastrelle con 8,2 milioni di euro di ricavi e una quota del 39%. L’Italia, nel suo complesso, ha venduto 4,9 miliardi di euro di sole piastrelle nel 2014, spazio commerciale entro il quale si muovono i protagonisti del mercato, riuniti da ieri in Fiera a Bologna per la 33esima edizione di Cersaie. Una kermesse ai vertici internazionali dedicata all'industria della ceramica e dell’arredo-bagno che ha tagliato il nastro alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, di quello di Confindustria Giorgio Squinzi e del numero uno di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli.

Tutte figure di grosso calibro, che fanno capire quale sia l’attenzione per i distretti delle ceramiche italiane, dove operano circa 150 grandi aziende sul suolo italiano occupando 19.430 addetti (-5,4% nel 2014) e che nel corso dell’anno passato hanno prodotto 381 milioni di metri quadrati (+5%) tali da consentire vendite per 394 milioni di metri quadrati (+1,3%). Le vendite in Italia registrano una ulteriore flessione del -6,6% a causa della frenata dell’edilizia mentre migliora ulteriormente il saldo commerciale in volume (298 milioni di metri quadrati) grazie ad incremento del 3,63% nelle esportazioni, che assorbono oltre l’80% dei ricavi totali.

«A Cersaie - ha osservato il presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli - c'è l'eccellenza dell'Italia che funziona» e che punta a agganciare la ripresa dell'economia con un occhio rivolto, in particolare, al tema delle infrastrutture in Emilia-Romagna, territorio che è il cuore del sistema ceramico nazionale. Insomma, gli industriali spingono affinché anche lo Stato dia impulso alla ripresa sia nelle opere di grande portata sia a beneficio dell’edilizia.

Il dato certo è che le piastrelle “made in Emilia-Romagna” continuano ad arredare le abitazioni in tutto il mondo. Secondo il monitor distretti Intesa-Sanpaolo del primo trimestre 2015, è proseguito il trend di crescita sia del distretto delle piastrelle di Sassuolo (+3,2%), che ha beneficiato del brillante andamento sul mercato statunitense, sia quello delle macchine per l'industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+43,9%, secondo i dati Acimac).

Così, nei primi sei mesi del 2015 le esportazioni di ceramica nella nostra regione hanno superato il valore di 1,8 miliardi di euro, con un aumento del 6,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tante le ceramiche reggiane presenti anche quest’anno a Cersaie. C’è la Ceramica Rondine, storica azienda rubierese, che ha sedi anche a Vetto e Sassuolo, in fiera con un proprio stand (nei settori B42/C39) al padiglione 16. C’è anche Casalgrande Padana con il suo stand sempre nel padiglione 16 tra i settori B22/C21. (e.l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google