Palio dell’Angelica, tanta gente per lo show medievale
SCANDIANO. Voli di rapaci nel piazzale della Rocca, corteo storico con tanto di sbandieratori e musici per le vie del centro storico, bancarelle di un classico mercato e banchi di un vero mercato...
SCANDIANO. Voli di rapaci nel piazzale della Rocca, corteo storico con tanto di sbandieratori e musici per le vie del centro storico, bancarelle di un classico mercato e banchi di un vero mercato medioevale. In questo modo si è presentata la cittadina del Boiardo in occasione del Palio dell’Angelica. Una manifestazione organizza dalla Pro loco di Scandiano in collaborazione con l’amministrazione comunale e altre associazioni, che si svolge da quasi una decina d’anni e che sta diventato un grande appuntamento fisso per Scandiano, in cui viene rievocato un periodo storico particolarmente ricco: quello della dominazione dei Boiardo, e in particolare di Matteo Maria, che oltre ad essere passato alla storia come grande poeta e scrittore, autore dell’Orlando Innamorato, era anche un abile amministratore della sua cittadina. Non per niente Scandiano, da piccolo borgo, divenne una cittadina con il raddoppio della superficie costruita.
Sono state migliaia le persone che hanno visitato Scandiano nel fine settimana appena trascorso. Particolarmente spettacolari gli appuntamenti di domenica pomeriggio. Un grande successo di pubblico ha avuto l’esibizione degli sbandieratori e musici dell’associazione Maestà della Battaglia di Quattro Castella e il volo dei falchi della Falconeria Freddy di Predappio. Sempre nel centro storico, si sono succeduti altri spettacoli dedicati alle arti medievali, con la tintoria medievale dei Dolciniani, i Mercanti Ravignani di Ravenna, le compagnie d’arme Grifone della Scala di San Severino Marche e Gualdana del Malconsiglio di Trento, gli arcieri della Maestà della Battaglia, con campo di tiro e accampamento. In programma anche l’ assalto alla Rocca e il Palio delle botti. Un fine settimana dedicato anche all’arte, con la mostra dedicata al Divino Inferno di Enrico Ganassi allestita nei sotterranei della Rocca, visitata da decine di scolaresche e centinaia di persone, in cui viene rievocato in forma unica ed eccezionale l’Inferno descritto nella divina commedia di Dante. Il prossimo impegno dell’artista scandianese: una mostra a Verona in occasione dei 700 anni del Paradiso di Dante, in cui Ganassi, oltre a portare l’Inferno, porterà la nuove opere pittoriche dedicate al Paradiso.
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