Reggio Emilia, già rubati venti chilometri di rame
Linee elettriche “indifese”, lo ammette il Comune in risposta a una mozione sui problemi d’illuminazione in via Ruini
REGGIO EMILIA. In consiglio comunale, è stata una mozione del Movimento 5 Stelle sul mancato ripristino dell’illuminazione lungo la pista ciclabile di via Meuccio Ruini a far venire a galla un problema ben più grosso per il Comune. Un autentico stillicidio.
L’ha rivelato l’assessore Mirko Tutino rispondendo proprio a quella mozione. «Il malfunzionamento dell'illuminazione sulla pista ciclabile di via Meuccio Ruini è dovuto a un furto di cavi di rame – rimarca l’amministratore – un problema che interessa circa 18-20 chilometri di linee elettriche rubate, per un danno economico stimato diverse migliaia di euro. Il costo dei furti di rame comprende non soltanto il ripristino dei cavi ma anche quello dei lavori aggiuntivi per adottare misure di protezione che evitino, per quanto sia possibile, il riverificarsi del furto.
Visto l'importo consistente, e l'esigua disponibilità di risorse economiche a disposizione, l'amministrazione comunale – aggiunge Tutino – ha provveduto a definire un indice di priorità con il quale poi intervenire nelle numerose zone oggetto di furto. Si è provveduto a dare priorità alle sostituzioni dei cavi di illuminazione posti in luoghi più sensibili per la sicurezza pubblica, quali lo stadio, le scuole e l'ospedale.
E i 20 lampioni spenti in via Ruini? "Per quanto riguarda il caso della pista ciclabile di via Ruini – conclude l'assessore a infrastrutture e beni comuni – al momento non siamo in grado di intervenire immediatamente nel ripristino dell'illuminazione visto il numero di zone prioritarie e le poche risorse disponibili. Inseriremo tuttavia questa richiesta tra le aree che necessitano di intervento di manutenzione, in modo da poter attivare una risposta in merito non appena ci sono risorse economiche sufficienti».
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