Gazzetta di Reggio

Reggio

Il casoVolkswagen fa volare il titolo della Landi Renzo

Il casoVolkswagen fa volare il titolo della Landi Renzo

Dopo la sospensione di lunedì per eccesso di rialzo molti analisti puntano sul boom dei carburanti alternativi

2 MINUTI DI LETTURA





CAVRIAGO. Pioggia di acquisti sui titoli Landi Renzo , congelati lunedì per eccesso di rialzo con un teorico +10,99% e volumi di scambio di molto superiori alla media giornaliera mensile. Il produttore di Cavriago di impianti a gas per auto beneficia soprattutto delle speculazioni su un imminente boom dell'eco-mobility alla luce dello scandalo Volkswagen.

La società del patron Stefano Landi ha chiuso i primi sei mesi dell'anno in perdita e con un generale peggioramento delle principali poste di bilancio a causa del "forte e perdurante calo del prezzo del petrolio e del conseguente impatto che esso ha generato nel settore dei carburanti alternativi", come aveva spiegato la stessa Landi Renzo nel commento che accompagnava la semestrale pubblicata a fine agosto.

Comparando l'andamento del titolo con l'indice Ftse Italia Star , su base settimanale, si nota che Landi Renzo mantiene forza relativa positiva in confronto con l'indice, dimostrando un maggior apprezzamento da parte degli investitori rispetto all'indice stesso (performance settimanale +17,69%, rispetto a -1,86% del Ftse Italia Star ).

Anche ieri mattina il titolo era in territorio positivo, salvo poi chiudere in negativo nel pomeriggio. Certo il flottante è piuttosto basso e con l'attuale valore delle azioni il titolo oscilla anche su scambi esigui. Ma gli analisti stanno valutando positivamente il rimbalzo di queste ore. Solo nei giorni prossimi, però, si potrà valutare se si tratta di una fiammata speculativa o di un andamento strutturale.

Di certo, questa impennata in Borsa, qualora si rivelasse strutturale, costituirebbe senza dubbio una spinta decisiva alla risalita. Nell’ultimo bilancio della società cavriaghese, i dati erano di quelli da non far dormire sonni tranquilli: le perdite nette sono infatti lievitate del 300% a 7,2 milioni di euro (dagli 1,8 milioni di rosso del primo semestre 2014), il margine operativo lordo era crollato di quasi il 98% a 0,16 milioni (da 7,6 milioni dell’anno precedente), mentre il fatturato aveva segnato una diminuzione del 13% circa a 98,1 milioni.

«Al di là delle ripercussioni contingenti che questa situazione sta causando – aveva commentato l'amministratore delegato Stefano Landi al termine del consiglio di amministrazione che aveva licenziato questi numeri così poco incoraggiani – le prospettive rimangono interessanti, come testimoniato ad esempio dalle immatricolazioni italiane di auto nuove alimentate a gpl e metano e dai progetti di metanizzazione che diversi Paesi hanno intrapreso e continuano a sostenere. Per questi motivi, il Gruppo persevera negli investimenti in innovazione, necessari a consolidare la leadership nel settore ed a coglierne tutte le opportunità. Proseguono inoltre – conclude Stefano Landi – importanti azioni di riduzione costi, che produrranno i loro effetti sulla marginalità già a partire dal secondo semestre 2015».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google