«Punto nascite vitale È incredibile l’ostinazione del Pd»
Castelnovo Monti, Giuseppe Pagliani attacca la maggioranza dopo la bocciatura della sua mozione in Comune a Reggio
CASTELNOVO MONTI. Parla di «incredibile ostinazione del Pd in consiglio comunale a Reggio», il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani, dopo la bocciatura in Consiglio di una mozione presentata dal suo gruppo sui rischi di chiusura del punto nascite dell’Ospedale Sant’Anna.
Afferma Pagliani: «Il Pd reggiano ha voluto bocciare, ancora prima del pronunciamento dell’assessore regionale alla sanità Venturi, l’ipotesi da noi sostenuta di mantenere aperto il punto nascite dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo. La nostra battaglia va avanti ed in tutte le sedi, Comune di Reggio e Provincia, perché è una battaglia di socialità fondamentale per la vita del nostro Appennino. La congestione dell’ospedale Santa Maria Nuova a nostro avviso presenta pericoli ben più gravi del rischio inesistente di non avere le professionalità qualificate nella ostetricia dell’ospedale montano, ci sono ottimi professionisti nel reparto del Sant’Anna, si possono inoltre coinvolgere a rotazione professionisti che provengono da Reggio e dal resto della provincia o dalle province limitrofe. La votazione in consiglio ha visto il voto favorevole e compatto di tutte le opposizioni e le astensioni delle consigliere Pd Aguzzoli e Rivetti; tutto il resto della maggioranza Pd ha votato contro la mia mozione. Una vergogna».
La mozione riportava, tra gli altri passaggi, queste considerazioni: «La politica, rispetto al tema dei servizi sanitari, non può sostenere solo la strada dei tagli sulla pelle dei piccoli territori. Smobilitare le strutture periferiche è certamente più economico, ma non può essere un dogma per lo sviluppo dei servizi. L’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti insiste su un territorio montano con una superficie complessiva di 800 chilometri quadrati e una popolazione di circa 32.000 abitanti, con località distanti oltre 70 chilometri dall’ospedale di Reggio Emilia e tempi di percorrenza, in condizioni climatiche favorevoli, di un’ora e 40 minuti. La qualità, il livello, l’integrazione dell’ospedale Sant’Anna nella rete ospedaliera provinciale, nonché lo sviluppo di percorsi e modelli organizzativi avanzati di gestione integrata con il Santa Maria Nuova, sono frutto di una programmazione sanitaria appropriata e del perseguimento di un ideale di solidarietà tra aree forti e aree più deboli».
Infine, il documento chiedeva a sindaco e giunta di impegnarsi «ad esprimere la propria contrarietà all’eventuale chiusura del punto nascita dell’ospedale Sant’Anna, condividendo e sostenendo le iniziative intraprese dall’Unione montana dei Comuni Appennino reggiano, dalle associazioni e comitati che sono portavoce della preoccupazione dei cittadini».
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