Vandali bruciano l’altalena nel parco giochi di via Levi
Montecchio: continuano gli atti di vandalismo nell’area riservata ai bambini Proteste dei residenti che chiedono maggiore illuminazione e più controlli
MONTECCHIO. Forse sarà una moda o forse la scarsa illuminazione, e il fatto di essere appartati da occhi indiscreti giocano a favore dei vandali. Ma che il parco giochi di via Levi sia stato ancora una volta preso di mira inizia ad essere insopportabile per i cittadini del quartiere. L’ultimo gioco ad essere colpito in ordine cronologico è l'altalena, cui i soliti vandali hanno dapprima dato fuoco e poi, non contenti, ne hanno tagliato i rinforzi laterali e superiori che reggono i pali portanti.
Dopo le segnalazioni arrivate dai cittadini del quartiere, l’amministrazione comunale montecchiese – che aveva già ricevuto segnalazioni sull’insicurezza della struttura nelle settimane scorse – ha provveduto a recintare l’altalena con una bandella biancorossa. In questo modo – anche se si trattava di un deterrente piuttosto debole, in quanto chiunque poteva rimuovere quel segnale di pericolo – è stato vietato l’uso dell’altalena di via Levi. Nelle ultime ore l’attrezzatura è stata riparata alla bell’e meglio, e adesso è tornata a disposizione dei bambini montecchiesi.
«Questo parco è terra di nessuno – dicono i cittadini della zona –. Più volte abbiamo cercato di far capire che in questo quartiere di sera accade di tutto. Quest’anno hanno preso di mira il parco giochi, che prima veniva solo usato per appartarsi. Ora i vandali hanno alzato la posta e ne rompono sempre pezzi nuovi. Lo scivolo è inutilizzabile, l’altalena da oltre due mesi era pericolante e solo per fortuna nessuno si è fatto male. Hanno anche rotto bottiglie gettando i cocci di vetro nella ghiaia».
Soluzioni all’orizzonte non sembrano essercene molte. L’amministrazione comunale nei mesi scorsi aveva anche esposto un cartello che richiamava al senso civico dei cittadini, per sensibilizzare i malintenzionati a non sfogare le loro ire contro un parco giochi frequentato dai più piccoli.
«Qui si deve recintare in qualche modo l’area – dicono i cittadini del quartiere di via Levi – e aumentare l’illuminazione. Forse non sarà sufficiente e non risolverà del tutto il problema, ma se c’è illuminato anche da lontano i furbetti possono essere individuati. E comunque la privacy sarebbe in qualche modo resa difficile. Se non si riesce e far capire loro che il parco è un bene comune, allora si cerchi almeno di rendergli la vita difficile. Gli “Assistenti Civici” appena insediati? Se possono darci una mano, ben venga. Passate di qui quando potete».
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