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Chiuso un altro centro massaggi cinese

Chiuso un altro centro massaggi cinese

I clienti confermano: prestazioni erotiche a 80 euro. E’ il sesto sequestro dall’inizio dell’anno

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REGGIO EMILIA. Massaggi speciali fino a 80 euro a prestazione. Qualcuno ha raccontato che ne potevano bastare anche 50: forse erano i clienti più abituali. Di certo, quelli che venivano praticati non erano trattamenti qualunque ma prestazioni di natura sessuale. E’ per questo che la polizia ha chiuso il centro massaggi Tuina di via Galileo Galilei 1: è il sesto dall’inizio dell’anno.

Il titolare risulta essere un uomo italiano. Ma durante i controlli non è mai stato trovato sul posto. La direttrice risulta essere una cinese. E cinesi sono anche le altre due ragazze impiegate nel salone.

Gli appostamenti della polizia sono stati frequenti. Durante questi, a essere fermati sono stati i clienti visti uscire dalla struttura. Si tratta di uomini, di tutte le età, anche qualcuno piuttosto anziano. Di fronte alle domande degli investigatori hanno confermato: una volta stesi sul lettino, le ragazze proponevano la gamma di servizi. Compresi massaggi intimi se non vere e proprie prestazioni sessuali, anche se non si arrivava a rapporti veri e propri.

Per il titolare e la direttrice è dunque scattata la denuncia per sfruttamento della prostituzione. Sulla porta dei locali sono scattati i sigilli relativi al sequestro preventivo. Accertamenti ulteriori verranno eseguiti.

Intanto, però, sale a sei il numero di centri massaggi chiusi dall’inizio dell’anno dalla polizia. Soltanto pochi giorni fa, gli agenti ne avevano chiuso un altro in via Degani, quartiere Santa Croce. Qui i controlli erano iniziati in estate. La priva volta, ad agosto, tra le massaggiatrici era stata trovata anche una ragazza moldava. I locale risultava intestato a un cittadino cinese, ma che non è mai stato trovato sul posto. Di fatto, a gestire il tutto risultava una donna, connazionale. Le prestazioni “particolari” andavano dagli 80 ai 120 euro: questo il prezzo più alto per un'ora di prestazione.

A febbraio era stato chiuso il centro “Oasi”, in via Turri 69: quando la polizia aveva fatto irruzione aveva trovato tra i clienti anche un ragazzino di 17 anni. A marzo era stata la volta del centro massaggi “Ebay” in piazzale Marconi. Ad attivare la polizia erano stati i vicini, esasperati dal continuo via via di persone: avevano messo a disposizione le finestre che davano sulla struttura, per permettere agli investigatori le indagini. E' così che avevano trovato riscontro del fatto che dietro ai massaggi si nascondevano prestazioni sessuali. A maggio era stato chiuso il centro massaggi “Beauty”, in via delle Scuole a Scandiano. Quindi, a giugno, era toccato al centro massaggi “Luna” di via Newton, a Cadé. Tutti i locali risultano ancora sequestrati. (el.pe)

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