Lodetti: «Il Park Zucchi? Ha tariffe bassissime»
L’amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggi frena sulla richiesta del Comune: «La stiamo valutando»
REGGIO EMILIA. «Le tariffe della Zucchi sono le meno care fra tutte quelle delle città vicine, paragonabili a Reggio per numero di abitanti. Basta fare un confronto con Piacenza, Parma o Modena per capire che la sosta dei reggiani è una delle meno care del Nord Italia».
In Comune sono da mesi in attesa di una risposta. Ma, per il momento, l’ad di Reggio Emilia Parcheggi, Filippo Lodetti Alliata, non ha preso una decisione, tenendo ben distanti i due temi da mesi all’ordine del giorno: da un lato, i lavori al contestatissimo Park Vittoria, sul quale domani mattina alle 11 è in programma una manifestazione di protesta che ha avuto persino la benedizione del premio Nobel, Dario Fo; da un altro, le tariffe all’ex Zucchi, che l’amministrazione comunale intende abbassare, con lo scopo di valorizzare un parcheggio sottoutilizzato.
Proprio a Reggio Emilia Parcheggi, infatti, è stata affidata la gestione della sosta dell’ex Caserma per un periodo di 27 anni, in conseguenza di una convenzione con il Comune – datata 2012 – che nello stesso tempo ha modificato anche i termini dell’intervento del cantierone in piazza della Vittoria. «Il parcheggio Zucchi è in una posizione strategica e ha spazi difficili da trovare in altre strutture – aggiunge Lodetti –È diventato un punto di passaggio, con una attenuazione dei problemi di sicurezza. È uno dei principali parcheggi che abbia mai visto per dimensioni e tipologia».
Lodetti, dal Comune vogliono ridurre le tariffe alla Zucchi. A che punto siamo?
«L’amministrazione ci ha chiesto questa disponibilità, che stiamo valutando. Nel momento in cui prenderemo una decisione lo faremo insieme».
Sono mesi però che l’amministrazione aspetta una risposta. Perché non avete ancora preso questa decisione?
«Abbassare le tariffe ha un impatto economico che va valutato attentamente».
Se dice così però alimenta i sospetti di quanti – M5s in primis – sostengono che Reggio Emilia Parcheggi non navighi in buone acque... il caso è stato portato anche alla Camera.
«Le condizioni economiche di Reggio Emilia Parcheggi sono di estrema solidità. Chi commenta i bilanci lo fa senza avere conoscenza dei contenuti e dei numeri, parlando di un debito tra Final Spa e Reggio Emilia Parcheggi, che è stata capitalizzata da Final, secondo una partita di debito e credito che si iscrive perfettamente nelle normative del diritto italiano. Final Spa è capogruppo. E, a differenza di quanto sostengono, il bilancio è stato depositato. È disarmante l’impreparazione con cui affrontano questi argomenti, gettando discredito su un’operazione che non merita questo trattamento».
Allora perché non abbassare subito le tariffe? Non crede che placherebbe le polemiche?
«C’è un equilibrio economico-finanziario. Noi ci siamo impegnati con il Comune a valutare la possibilità di rimodulare le tariffe. Ma dobbiamo fare in modo che questa operazione abbia un impatto minimo sui conti della società. Serve il tempo per valutare i tassi di occupazione della caserma Zucchi».
Si è dato una scadenza? Il parcheggio è decisamente sottoutilizzato.
«Il termine non c’è. Cercheremo di dare il prima possibile una risposta. Ma quello che ora mi preme che è che l’opinione pubblica venga informata, non solo inquinata da chi dà informazioni non corrette».
Intanto qui è in programma una nuova protesta. Anche Dario Fo ha dato il suo beneplacito. Si aspettava di avere contro un premio Nobel?
«Mi piacerebbe chiedere a un premio Nobel che cosa sa di questo progetto, qual è la sua conoscenza del tessuto sociale cittadino e dell’operazione stessa. Oppure della procedura pubblica affrontata, degli atti stipulati nel pieno rispetto delle normative».
Sembra un po’ sarcastico..
«Nient’affatto. Sono lusingato del fatto che premio Nobel si sia interessato a questa vicenda. E vorrei un confronto diretto».
Anche il sindaco ha dichiarato che se tornasse indietro il Park non si farebbe. Cosa ne pensa?
«Non commento le dichiarazioni del sindaco perché non le ho sentite direttamente. La concessione risale alla precedente giunta, ma credo che a Reggio la maggioranza sia ancora compatta».
Già la convenzione con il Comune. Ce ne sono due. E nella seconda, del 2012, sono diminuiti i box, passati da 420 a in 247. Come mai?
«La convenzione è stata oggetto di rinegoziazione perché le interferenze archeologiche e dei sottoservizi avevano provocato l’impossibilità di fare il livello meno tre, con un aumento dei costi per quello che riguardava lo spostamento dei sottoservizi».
Nessun rischio crolli degli edifici circostanti dunque? È quanto paventato di recente da noti architetti reggiani, anche per il Valli.
«Vorrei chiarire che l’unico edificio vicino al cantiere è l’Isolato San Rocco. E che monitoriamo tutti gli edifici con un battitore laser per vedere ogni minimo spostamento, che non c’è stato. Non ci sono stati, nè ci saranno. Non sono più possibili perché sono terminate le opere di contenimento e non c’è nessun spostamento di falda. Lo dimostrano i dati delle rilevazioni computerizzate. Niente si è mosso e niente si muoverà. Ora che sono terminate le opere di contenimento, bisognerà lavorare solo all’interno. Continuano ad attaccarci in modo sterile, vorrebbero non farci lavorare, ma noi a testa bassa continueremo a farlo».
A proposito di lavori, a che punto sono i mosaici?
«Abbiamo staccato di fatto i mosaici di tre dei cinque pavimenti romani, liberando l’area. Terminata la parte di indagine sotto i pavimenti richiesta dalla soprintendenza, che ci ha chiesto di approfondire lo scavo archeologico per un’ulteriore piccola fase di verifica, ripartiamo con la fase strutturale. Dipende dai tempi delle autorizzazione della soprintendenza, ma siamo convinti di ripartire già in questi giorni, facendo la platea di fondazione mentre gli altri archeologi continueranno a lavorare sulla restante parte archeologica. Tutto nel rispetto dei tempi. A giugno non consegneremo solo la piazza, ma anche l’intero parcheggio».
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