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Una “catena umana subacquea” da record

Una “catena umana subacquea” da record

I soci del Circolo del Mare di Correggio sabato all’Isola d’Elba per entrare nel Guinness dei primati

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CORREGGIO. Battere il record mondiale di “Catena Umana Subacquea” e finire sul Guinness dei primati grazie a quest’impresa memorabile. Più di una trentina di appassionati sub, e più in generale degli abissi nel mondo sott’acqua, appartenenti al Circolo del Mare di Correggio, sabato tenteranno di vincere questa sfida. I correggesi faranno parte di un gruppo composto da 210 persone che scenderà a Seccheto, nei fondali dell’Isola d’Elba e, prendendosi per mano, cercheranno di scalzare dalla vetta i francesi, attuali detentori del primato del record internazionale di “Catena Umana Subacquea”, conquistato con 110 sub e 76,20 metri di lunghezza.

Un risultato da battere per classificarsi primi al mondo in un’impresa che ha dell’incredibile e che richiede un’attenta preparazione: sabato i 210 partecipanti scenderanno in acqua, a una profondità di circa cinque metri, e la sfida richiederà almeno quattro ore.

«Tenteremo così di polverizzare il record francese – spiega Danilo Turola direttore didattico del Circolo del Mare di Correggio, insegnante di subacquea da oltre vent’anni – L’evento è patrocinato dal Comune di Marina di Campo, Livorno, ed è organizzato da Raid Italia, ovvero una nuova organizzazione didattica subacquea con sede a Rubiera, che ha deciso di sviluppare questo ambizioso progetto. Raid Italia, infatti, è riuscita a raggiungere in poco tempo una notorietà tale da riuscire a riunire un grandissimo numero di simpatizzanti al punto che, a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni, hanno dovuto chiuderle per raggiunti limiti organizzativi».

Anche se sulla carta il superamento di questo record sembra semplice, in realtà, la riuscita dell’iniziativa presenta numerose difficoltà. Oltre all’incognita meteo, che potrebbe rendere difficoltosa se non impossibile l’entrata in acqua, bisogna considerare che il tentativo di record si svolge nel mar Mediterraneo, dove le condizioni di temperatura sono ben differenti dall’isola di Reunion, dove i francesi hanno conseguito il precedente record. All’isola d’Elba è necessaria ai subacquei un’attrezzatura più pesante, che renderà sicuramente più difficili i movimenti in acqua. «La difficoltà di coordinare un così grande numero di persone in un ambiente dove non è possibile comunicare se non a gesti, rende questa impresa degna di essere ricordata negli annali dell’attività subacquea italiana – prosegue Danilo Turola – In totale, partiremo in 34 del circolo e saranno 29 i subacquei a immergersi. Indubbiamente, l’emozione quando si organizza un’impresa mondiale di questo tipo, è impagabile. Vogliamo fare certificare quest’evento nel Guinness dei primati, dal Guinness World Record. D’altra parte c’è anche una dose alta di tensione, unita alla concentrazione, per portare a termine questo evento, di certo non facile» conclude Danilo Turola. (s.a.)

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