Capannone agricolo distrutto da un incendio
Cadelbosco Sopra, l’allarme è scattato ieri mattina all’alba in via Quattro Case I proprietari hanno messo in salvo i mezzi agricoli che erano nel deposito
CADELBOSCO SOPRA. Momenti di paura, ieri mattina all’alba, per un furioso incendio che si è sviluppato in aperta campagna, in via Quattro Case. L’incendio, di vaste proporzioni, si è sviluppato nel corso della notte in un locale adibito a ricovero per mezzi agricoli, trovando facile esca nel materiale vario che vi era contenuto. Fortunatamente i proprietari, una coppia di anziani, titolare dell’azienda agricola, appena sono stati allertati da alcuni vicini che hanno visto le fiamme uscire dalla baracca, hanno fatto in tempo a portare in salvo i macchinari, in particolare i trattori, che erano custoditi nel garage e che avrebbero potuto essere rapidamente distrutti dalle fiamme a causa della presenza del carburante e della gomma degli pneumatici.
L’incendio ha interessato un’area di circa 400 metri quadrati, in via Quattro Case. A prendere fuoco, poco prima delle 5 del mattino, un capannone di proprietà dell’azienda agricola Cafarri Edda che, insieme al marito Giuseppe Zanichelli gestisce il podere circostante. A lanciare l’allarme, è stato un residente del posto, che ha avvisato nel cuore i proprietari dell’azienda agricola.
Immediatamente hanno avvisato i vigili del fuoco che sono giunti da Reggio e da Sant’Ilario d’Enza con tre squadre e, una volta portato in salvo i macchinari agricoli, hanno provveduto a domare le fiamme prima che si propagassero alla vicina abitazione ma anche alle cisterne contenenti il gasolio agricolo per gli stessi trattori. Le operazioni di spegnimento dell’incendio sono durate fino alle 9 di ieri mattina Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Poviglio e di Cadelbosco Sopra allo scopo di accertare le cause dell’incendio. Fra le probabili cause dell’incendio ci sarebbe un guasto al quadro elettrico o, comunque, di origine accidentale. Sarebbe quindi da escludere l’ipotesi del dolo, anche se proprio in questa zona, nei mesi scorsi, si erano verificati degli incendi “inspiegabili” ai danni di alcune aziende agricole, in particolare a fienili e bassi servizi, forse di origine dolosa.
Sconsolato il 79enne Giuseppe Zanichelli, titolare dell’azinda agricola, che tuttavia propende per un corto circuito o un guasto dell’impianto elettrico. «Per fortuna non si è fatto male nessuno – commenta Zanichelli – e siamo riusciti a mettere in salvo le attrezzature più grandi, come i trattori». Resta comunque ancora da quantificare l’esatto ammontare del danno subito che, tuttavia, non dovrebbe superare il valore di qualche migliaio di euro. «Il problema – conclude Zanichelli – è che adesso dovremo ricostruire il deposito prima dell’arrivo dell’inverno per non lasciare i trattori all’aperto». (f.d.)
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