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Domenica ecologica: domani a Reggio Emilia si va a piedi

di Luciano Salsi
Domenica ecologica: domani a Reggio Emilia si va a piedi

L’area urbana sarà off-limits dalle ore 8.30 alle ore 18.30 per migliaia di automobilisti: il giro di vite è già partito

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REGGIO EMILIA. Si incomincia con la prima delle cinque domeniche ecologiche previste da ottobre a marzo. Domani l'area urbana sarà off-limits per migliaia di automobilisti, che dalle 8,30 alle 18,30 saranno obbligati a spostarsi coi mezzi pubblici, con la bicicletta o a piedi. L'inquinamento atmosferico nell'ultimo decennio è diminuito. Tuttavia la pianura padana rimane una delle zone critiche d'Europa. Per migliorarne le condizioni ambientali i capoluoghi dell'Emilia-Romagna hanno reiterato le consuete limitazioni del traffico, con qualche variazione rispetto al 2014-2015. La più rilevante riguarda le automobili Diesel euro 3, immatricolate prima del 2005, che faranno aumentare il numero dei veicoli da tenere fermi dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30, fra il 5 ottobre e il 31 marzo, oltre che nelle domeniche ecologiche del 4 ottobre, del primo novembre, del 10 gennaio, del 7 febbraio e del 6 marzo. Inoltre spariscono i blocchi del giovedì e la sospensione del blocco in pausa pranzo.

Nella nostra città sono immatricolate 115.487 autovetture. Il provvedimento concerne quelle a benzina euro 0 e 1, nonchè le Diesel da euro 0 a euro 3, i furgoni Diesel da euro 0 a euro 2 e i ciclomotori e motocicli euro 0. Sono esclusi i mezzi con motore elettrico, ibrido a Gpl-benzina o a metano. Si stima, quindi, che le limitazioni colpiscano il dieci per cento delle auto circolanti, cioè più di diecimila. In realtà il numero sarà inferiore, grazie alle molte esenzioni concesse, ad esempio, ai lavoratori, al personale sanitario e a chi deve accompagnare i figli a scuola. Anche qui si registra qualche cambiamento. Non sono più esentati gli ultrasessantacinquenni, mentre possono circolare le persone con reddito Isee inferiore a 14mila euro, non essendo alla loro portata le vetture di recente costruzione. Nonostante i mugugni, sembra che i reggiani finora abbiano rispettato le limitazioni. Nella stagione 2014-2015, infatti, la Polizia municipale ha compiuto a tal fine accertamenti con 92 turni di pattuglie, che hanno fermato 761 veicoli comminando soltanto dieci sanzioni per questo tipo di violazioni, mentre ha elevato 110 contravvenzioni per altri motivi. L'incasso, quindi, è stato irrisorio. Il codice della strada, infatti, prevede per questa specifica infrazione una multa da 155 a 624 euro con il ritiro della patente da 15 a 30 giorni se si ripete l'inosservanza nel biennio successivo. Per il 2015- 2016 la Regione esige che vengano compiuti almeno duecento controlli.

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