"I suoi soldi sono falsi": così finti carabinieri truffano un anziano
Lo hanno affrontato a casa di ritorno dalla banca. Sono fuggiti anche con i gioielli di casa. La polizia: "Chiamate sempre il 113"
REGGIO EMILIA. Lo hanno avvicinato quando è arrivato a casa dopo essere stato in banca. Si sono presentati sostenendo di essere carabinieri. E nonostante la prontezza di spirito della vittima, che ha subito chiesto loro il tesserino, loro sono stati ancora più pronti di lui: glielo hanno mostrato, con tanto di foto con cappello d'ordinanza in testa. E così sono andati a segno: se ne sono andati con diverse centinaia di euro e tutti i gioielli di casa.
E' quello che è successo giovedì mattina nel quartiere Rosta Nuova. La vittima ancora una volta è un anziano: un'81enne anche piuttosto in gamba, che purtroppo è finito nella rete di altri due professionisti della truffa in azione in città.
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Evidentemente, avevano tenuto d'occhio l'anziano all'uscita della banca, dove aveva appena prelevato 500 euro. Lo hanno seguito quando è andato a fare la spesa, poi lo hanno affrontato una volta arrivato al cancello. Dopo essersi presentati come militari in borghese, gli hanno chiesto documenti, patente, gli hanno fatto spostare l'auto. Quindi, gli hanno raccontato che era appena stato arrestato il bancario che gli aveva consegnato il denaro perchè metteva in circolazione banconote false.
Ottenuta la sua fiducia, sono entrati in casa, hanno controllato i soldi prelevati affermando che il numero di serie corrispondeva proprio ai falsi messi in circolazione. Quindi hanno voluto controllare l'altro denaro presente in casa. Si sono fatti aprire la cassaforte. Hanno messo tutto in un sacchetto, anche i gioielli. Non è bastato che l'anziano non fosse solo in casa, che fossero presenti la moglie e la badante. Quella messa in scena deve essere risultata a tutti abbastanza credibile. Anche quando con il sacchetto appoggiato sul tavolo della sala da pranzo, con qualche scusa hanno chiesto all'81enne di spostare ancora l'auto e portarla nel cortile del condominio.
E' a quel punto che hanno afferrato il sacchetto con i preziosi e il denaro e sono fuggiti. Quando l'uomo è tornato su non ha trovato nè loro, nè soldi e gioielli. Allora, ha capito tutto. Ha capito di essere rimasto vittima dell'ennesima vile truffa da parte di due impostori e ha chiesto aiuto alla polizia.
Dalla questura l'appello è sempre lo stesso: non fidatevi di chi vi si presenta alla porta e se dice di esser delle forze dell'ordine, chiamate 113 e 112 o gli altri numeri di riferimento per chiedere se davvero si tratta di poliziotti e carabinieri. E' sempre meglio controllare. Specie di questi tempi.
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