Coop, 15 mila sì per la nascita del colosso
Il 99% dei soci ha approvato la fusione. Oggi l’ultimo passaggio formale: la ratifica da parte dell’assemblea dei delegati
REGGIO EMILIA. Dal 1° al 24 settembre, in 77 assemblee territoriali, quasi 15 mila soci di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense hanno approvato a larghissima maggioranza (il 99%) la fusione delle tre grandi cooperative del distretto adriatico e lo statuto che disciplina la nuova cooperativa. L'ultimo passaggio formale di un percorso iniziato a marzo, e fortemente sostenuto dai consigli di amministrazione che avevano approvato la fusione del giugno del 2015, si terrà oggi quando l'assemblea dei delegati ratificherà la volontà già espressa dei soci.
In questo modo, si compie uno storico passo in avanti nella cooperazione in Italia: la fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense dà vita a Coop Alleanza 3.0, che sarà operativa dal 1° gennaio 2016 e che con 2,7 milioni di soci, quasi 5 miliardi di fatturato, oltre 22 mila dipendenti, è la più grande cooperativa del nostro Paese e, per numero di soci, dell'intero continente. In queste cifre sono incluse unicamente le società controllate operanti nel core business, con esclusione di controllate e partecipate attive in altri settori (finanziario e assicurativo, turismo, comunicazione, librerie e immobiliare).
Coop Alleanza 3.0 nasce con la volontà precisa di essere più vicina ai propri soci, ripartendo dalle ragioni stesse che hanno fondato la cooperazione di consumo in Italia, oltre 150 anni fa: offrire la miglior qualità al miglior prezzo possibile e con i più alti standard di sicurezza. La vicinanza ai soci sarà garantita dalla presenza capillare sul territorio nazionale: 419 punti vendita, di cui 56 ipermercati, diffusi da Nord a Sud (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata e, tramite società, Trentino, Lazio, Campania e Sicilia), per un totale di 12 regioni.
Per portare l'offerta di Coop verso il maggior numero di consumatori, e nel rispetto dell'ideale di innovazione che anima Coop Alleanza 3.0, il canale web integrerà quello fisico (che resta centrale) e l'offerta sarà ulteriormente ampliata, per rispondere ai nuovi bisogni dei soci: energia, assistenza integrativa sanitaria e previdenziale, servizi assicurativi e finanziari. Il tutto in modo coerente con la missione cooperativa, e rafforzato dalle economie di scopo e di scala che verranno ottenute.
La vicinanza con il socio sarà non soltanto fisica ma soprattutto valoriale: l'impegno di Coop Alleanza 3.0 sarà soddisfare i bisogni nei modi più efficaci, e rinnovare e rinsaldare il rapporto mutualistico che lega Coop coi propri soci attraverso uno strumento innovativo: il "Regolamento dello scambio mutualistico". Un documento che si basa sui principi fondanti della cooperazione (tra cui mutualità, autonomia e indipendenza, cooperazione tra cooperative, interesse verso la comunità) e mette per iscritto - in modo che siano condivisi - diritti e doveri dei soci.
Anche la governance di Coop Alleanza 3.0 rispecchia la centralità del socio, e ha l'obiettivo di stimolare partecipazione e trasparenza. Sarà costituita una Consulta della rappresentanza sociale che darà voce agli organismi territoriali (Zone e Aree sociali vaste) e avrà poteri consultivi nei confronti del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione sarà composto da 31 membri e la sua formazione rispetterà la presenza territoriale della base sociale: Coop Alleanza 3.0 è dei soci, e guidata dai soci.
La struttura di governo prevede tre amministratori delegati, ognuno con una delega specifica, che opereranno in piena sinergia: Adriano Turrini avrà la delega ai servizi centrali e alle politiche sociali e sarà anche il presidente; Massimo Ferrari avrà la delega alla gestione caratteristica; Paolo Cattabiani avrà la delega a finanza e sviluppo.
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