Dal Po al mare, da maestra a creativa
Il matrimonio nella Bassa, i tanti anni in Sardegna poi il rientro a Gualtieri
GUALTIERI. Mirella Veronesi: maestra di professione e delicata artista per pura passione.
Nasce a Guastalla il 6 giugno 1931. E' figlia unica. La sua è una famiglia piuttosto conosciuta, perché legata ai Mossina, affermati imprenditori e proprietari del Palazzo Gonzaga. Il padre, Orfeo Veronesi, coraggioso partigiano, è un dirigente delle Trancerie Mossina (ai tempi avviatissima azienda guastallese produttrice di compensato di pioppo per gli imballaggi), la mamma - Vanda Chierici - lavorava sempre per i Mossina in fabbrica ma anche come colf. Un nucleo familiare piccolo borghese (allargato alle zie Iolanda e Cristina) che, pur con qualche sacrificio, permette a Mirella di farsi strada anche negli studi. Nel 1949 si diploma infatti maestra all'istituto "Maria Luigia" di Parma. In questo periodo conosce e poi si fidanza con un giovane geometra gualtierese: Enzo Zecchi. Ha due anni in più di Mirella, è di famiglia benestante (sono i titolari della Cantina vinicola "Zecchi"), ha una bella casa nello splendido "cuore" di Gualtieri, in piazza Bentivoglio. Sarà il grande amore della sua vita. Ora per la coppia è un crescendo rossiniano. Le biciclettate lungo l'argine, gli amici in comune, l'alluvione del 1951, lui che trova lavoro in terra sarda e per due anni si trasferisce là. Nel 1955 il momento-chiave: Enzo e Mirella non possono più rimanere lontani e si sposano, trasferendosi in Sardegna. Vi resteranno per 34 anni… Nell'isola il marito prima progetta e costruisce strade per conto di imprese private, poi entra in un Consorzio di bonifica che si occupa delle acque per la cultura del riso. Per lei si traccia definitivamente la via dell'insegnamento nelle scuole elementari. Tre le "tappe" sarde della coppia: Tertenia, Milis ed appunto Oristano. Non hanno figli, il che lascerà qualche traccia di amaro rimpianto nelle opere di Mirella. Tutto si spezza nel 1986: il 25 aprile Enzo, da tempo sofferente di cuore, muore d'infarto a Oristano. Per Mirella è uno shock che, analizzando i suoi dipinti successivi, probabilmente non riuscirà mai del tutto a superare. Nel 1989 va in pensione e lascia l'amata terra sarda. Va a vivere, da sola, nella casa gualtierese del marito, in via Angelo Panizzi, strada del centro ma a ridosso dell'argine maestro.
E' un nuovo capitolo, fatto di costanti rapporti a Guastalla con i familiari e di fresche amicizie sulla scia dell'adesione, con entusiasmo, alle iniziative della sezione guastallese della società culturale "Dante Alighieri".La situazione, all'improvviso, precipita nel giugno 2009. Muore il 9 agosto, dopo quaranta giorni di sofferenza, piegata dal male.
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