Gastronomia mobile come “copertura” di attività sospette
CASALGRANDE. Non sono proprio sconosciute, alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta Untouchables che ha portato a diversi arresti nel comprensorio ceramico per un giro di usura legato alla...
CASALGRANDE. Non sono proprio sconosciute, alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta Untouchables che ha portato a diversi arresti nel comprensorio ceramico per un giro di usura legato alla famiglia criminale degli Ambrisi, che ha base a Sassuolo. Fra chi è stato fermato anche ci sono residenti di Casalgrande e Castellarano; l’operazione congiunta ha poi messo nero su bianco quello che tanti dicevano da sempre, a livello di chiacchiere da bar o poco più, sui legami fra gli Ambrisi e alcune conosciute attività commerciali della zona. Fra queste, una piccola catena di gastronomia itinerante, i classici camioncini-chioschetti con pizze, panini, gnocchini spesso presenti a mercati, raduni e fiere di tutta la vallata del Secchia e non solo, nel versante reggiano come in quello modenese. Fra questi eventi, anche la classica fiera di settembre di Casalgrande, in scena dal 10 al 20 settembre. Una delle due associazioni che si è occupata di convocare banchetti e negozianti ha chiesto la partecipazione anche all’azienda gastronomica dietro cui, a quanto pare, ci sarebbero gli Ambrisi stessi, come confermano decine di persone. La catena è in realtà intestata ad un’altra persona, anche se la vicinanza con la famiglia sassolese è nota. Tanto che, durante la giornata di fiera in cui il camioncino si è presentato con i propri prodotti, diversi amministratori locali sono rimasti piuttosto perplessi, e hanno inviato gli agenti della polizia municipale per una verifica dei documenti e dei permessi, tutti risultati perfettamente in regola. Il banchetto gastronomico ha quindi lavorato regolarmente come gli altri, anche se in seguito il Comune ha segnalato la situazione agli organizzatori, all’oscuro dei legami poco limpidi. All’epoca della sagra c’era stato qualche malumore, ma più che altro da parte chi sosteneva che, in un evento simile, sarebbe stato meglio non chiamare pizzerie itineranti per lasciare spazio ai ristoranti del paese. Il giorno della manifestazione, alla vista del marchio ormai ben noto, erano state ben altre le perplessità del Comune. Nei giorni scorsi, poi, Untouchables ha scoperchiato per la prima volta in maniera ufficiale il vaso di Pandora. (adr.ar.)
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