La sorella: «Mi porti a fare un giro?» Poi la morte
La tragedia di Montecavolo: Francesco era appena tornato da un viaggio in Australia e aveva scritto alla sua moto su Facebook: «Mi sei mancata»
SANT’ILARIO. L’ultimo post sul suo profilo Facebook descrive bene e in modo drammatico la grande passione di Francesco Ferrara per le moto e per il mondo dei motori in generale. E la sua grande predilezione per le moto. «Mi sei mancata!» ha scritto Francesco ieri mattina, aggiungendo un “emoticon” sorridente e sognante con i cuoricini al posto degli occhi. E la foto della sua moto, la stessa moto sulla quale, ieri pomeriggio ha trovato la morte nel tragico incidente a Montecavolo. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12200103:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/moto-contro-fuoristrada-un-morto-e-due-feriti-a-montecavolo/47514/47611]]
Francesco, ieri pomeriggio, stava probabilmente tornando da un giro sulle colline della val d’Enza o forse stava andando a trovare degli amici che, rispondedogli su Facebook, gli avevano scritto «Passa di qua che facciamo un giro». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12200107:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12200107:1649487074/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Anche la sorella Daniela gli ha scritto «Mi porti a fare un giro oggi pomeriggio?» Poi, ieri sera, la tragica notizia che ha sconvolto il paese e i tanti amici di Francesco. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12199505:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/10/03/news/scontro-sulla-tengenziale-di-montecavolo-morto-motociclista-24enne-feriti-due-ciclisti-colpiti-dalla-moto-che-ha-preso-fuoco-1.12199505]]
Francesco era tornato soltanto da alcuni gio rni dalle ferie trascorse in Australia ed aveva ripreso il lavoro da pochi giorni. Originario di Salerno, Francesco si era diplomato all’istituto “D’Arzo” di Montecchio ma la sua passione principale erano, appuno i motori, soprattutto italiani. OItre alla sua moto MV Agusta, Francesco aveva acquistato una splendida Alfa Romeo Coupè rossa.
La tragedia di Montecavolo ha messo la parola fine alla vita di un giovane solare ed entusiasta, che coinvolgeva nelle sue attività tanti amici, oltre alle adorate sorelle Daniela e Maddalena.
C’è anche preoccupazione ed incredulità per quanto accaduto ai due cicloamatori coinvolti dalla fiammata provocata dall’esplosione della moto dopo lo schianto. Il più grave dei due ciclisti, un 46enne di Reggio, è stato trasportato in elicottero al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale di Parma in prognosi riservata per le ustioni di 2° e 3° grado sul 25% del corpo, in particolare al volto e al torace. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12199887:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/10/03/fotogalleria/le-impressionanti-immagini-della-tragedia-di-montecavolo-1.12199887]]
Il suo amico, invece, dopo un controllo a Parma, è stato ricoverato all’ospedale di Reggio: le sue condizioni non sono gravi. Anche il conducente del Land Rover è stato soccorso dal personale medico perchè dopo lo schianto era in evidente stato di shock.
Il dettaglio: l'unico incrocio della zona senza una rotonda
La strada provinciale 23 che collega Puianello a Quattro Castella, è stata realizzata negli anni ’80 e solo successivamente sono state le numerose rotatorie che collegano la variante con i centri abitati. Purtroppo, però, gli incidenti, anche gravi non mancano anche perchè la tangenziale di Montecavolo, per esempio, taglia anche molte strade interpoderali ed è percorsa da tanti mezzi agricoli.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12204232:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/10/04/fotogalleria/tragedia-di-montecavolo-la-smisurata-passione-di-francesco-per-le-moto-1.12204232]]
L’incrocio tra la tangenziale e via Montegrappa (che a sud porta in centro a Montecavolo e a nord, con una stretta strada, verso San Rigo) è uno dei pochi ancora sprovvisto di rotatoria. L’incrocio a raso, per altro, si trova proprio a metà di un lungo rettilineo che induce alla velocità.
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