Vita e filoni creativi nella monografia
Accompagna la mostra antologica di Palazzo Gonzaga anche la prima monografia sulla pittrice Mirella Veronesi Zecchi. Raccoglie gli scritti di chi ha conosciuto, ma anche di chi ha fatto ricerche per...
Accompagna la mostra antologica di Palazzo Gonzaga anche la prima monografia sulla pittrice Mirella Veronesi Zecchi.
Raccoglie gli scritti di chi ha conosciuto, ma anche di chi ha fatto ricerche per diverso tempo sulla vita dell'artista e sulla sua creatività che va dai primi anni Settanta sino al 2009.
Quindi oltre quarant'anni di vena artistica "spalmata" fra la Bassa reggiana e la Sardegna (dove ha vissuto a lungo con il marito Enzo Zecchi). «Mirella aveva uno spiccato senso del bello – scrive Piergino Chittolini nella prefazione della pubblicazione – ha amato l'arte e la musica, i fiori e il giardino. Ora noi della "Dante Alighieri" ti pensiamo sorridente intenta a coltivare i meravigliosi ed eterni giardini del Paradiso».
Oltre agli scritti, nella monografia – per copertina è stato scelto un autoritratto (foto) – troviamo riprodotte buona parte delle opere di Mirella selezionate per l'esposizione, con un'accurata suddivisione in filoni artistici: i paesaggi, il tema del pescatore, i fiori, le nature morte, le figure, il tema della coppia.
La ricerca fotografica è del guastallese Fausto Franzosi, mentre lo studio "Arte@parte" ha curato la veste editoriale della pubblicazione.
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