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«Fototrappole contro i furti» La proposta arriva dal sindaco

RUBIERA. Due furti nella notte a Fontana di Rubiera scatenano dibattito e proposte su come migliorare la vigilanza nelle ore buie: dalle ronde alle telecamere pagate dal Comune e dai cittadini. Fra...

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RUBIERA. Due furti nella notte a Fontana di Rubiera scatenano dibattito e proposte su come migliorare la vigilanza nelle ore buie: dalle ronde alle telecamere pagate dal Comune e dai cittadini.

Fra mercoledì e giovedì i ladri in un caso hanno preso di mira un’abitazione per portare via oggetti preziosi, nell’altro per prendere una bicicletta che il proprietario aveva sistemato nel garage. Due notti fa, invece, colpita l’area parrocchiale di San Faustino.

Un “ritorno di fiamma” dopo i diversi furti della primavera scorsa, quando nel periodo di massima allerta proprio a Fontana c’erano stati diversi tentativi di effrazioni, alcuni andati a male perché i proprietari delle case si erano accorti di movimenti strani. E ora interviene la politica, con la richiesta di utilizzare maggiormente la polizia municipale e anche una proposta di ronde autogestite, soluzione che però solitamente non è molto apprezzata dalle forze dell’ordine, che comprensibilmente preferiscono gestire in prima persona la sicurezza.

Matteo De Vita, responsabile rubierese di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, si rivolge all’amministrazione comunale chiedendo di utilizzare gli agenti della municipale Tresinaro Secchia per «la sorveglianza notturna del territorio del Comune di Rubiera in supporto alle forze dell’ordine, che dispongono di un organico limitato rispetto alle sempre maggiori esigenze di sicurezza lamentate dalla cittadinanza». E se il Comune «dovesse restare ancora inerte di fronte al grave problema, Fratelli d’Italia si adopererà per promuovere la formazione di ronde notturne composte da cittadini volontari», annuncia De Vita.

Il sindaco Emanuele Cavallaro ha in mente invece iniziative preventive. La prima è l’istallazione di alcune “fototrappole”: rilevatori fotografici che possono funzionare anche senza cavo, tramite segnale radio o wi-fi, e che verranno sistemati in diversi punti del territorio rubierese, uniti alla segnaletica prevista dalla legge. Un’idea per prevenire anche alcune cattive abitudini stradali, ma che visti i recenti furti potrebbe anche avere altri sviluppi. «Noi ci stiamo muovendo con l'acquisto di fototrappole. Se però ci fosse la disponibilità ad individuare una collaborazione da parte del quartiere, si potrebbe provare a fare qualcosa di più stabile. In particolare, per la videosorveglianza almeno da parte nostra il problema è avere il collegamento alla rete per trasmettere il segnale alla centrale operativa: ovviamente la nostra fibra non arriva fin lì», ha spiegato su Facebook rispondendo ad alcuni cittadini.

E la risposta non è tardata: diversi abitanti si sono resi disponibili a tirare fuori qualche soldo – la cifra non dovrebbe essere altissima – per creare un nuovo accesso alla rete internet, così da poter collegare senza cavi i sensori alla centrale operativa dei carabinieri. (adr.ar.)

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