Gazzetta di Reggio

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Morìa di pesci nel canale della zona industriale

di Martina Riccò
Morìa di pesci nel canale della zona industriale

Campegine, era già successo in maggio per un problema nella rete fognaria Il sindaco Paolo Cervi: «Abbiamo già segnalato il fatto ad Arpa e Usl»

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CAMPEGINE. Stava facendo una passeggiata in campagna quando un forte odore ha attirato la sua attenzione e l’ha spinto a guardare nel pozzetto del canale Zuffo: sul fondo erano ammassati centinaia di pesci morti.

Data la vicinanza alla zona industriale, difficile non pensare che la morìa fosse stata provocata da un inquinamento delle acque. Solo qualche mese fa, d’altra parte, il paese era stato turbato dalla presenza di operatori di Arpa e agenti della Guardia Forestale, inviati nella nuova zona industriale per eseguire controlli sulle acque del Canale Vecchio e dello stesso canale Zuffo.

Preoccupato, il cittadino ha dunque immediatamente chiamato la polizia municipale che, a sua volta, ha avvisato il sindaco.

«Lo scorso maggio avevamo ricevuto segnalazioni preoccupanti dai cittadini di Campegine – spiega Paolo Cervi –. Nel Canale Vecchio, all’altezza di via Massa, erano stati trovati centinaia di pesci morti, mentre le acque del canale Zuffo, nelle vicinanze delle Cantine Riunite, mostravano una strana colorazione ed emanavano un odore particolare. Avevamo immediatamente segnalato il fatto ad Arpa e Usl – aggiunge il primo cittadino – e loro erano tempestivamente uscite per i controlli».

Dalle indagini era emerso che l’azienda delle Cantine Riunite (in via Brodolini) per un danno o un malfunzionamento della rete fognaria interna aveva scaricato etanolo nelle acque del canale Zuffo.

Dopo i sopralluoghi e le verifiche, la ditta si era detta disponibile a monitorare i collettori e i punti di allaccio sia delle acque nere che delle acque bianche, per evitare che una stessa situazione potesse ripetersi.

Venerdì, però, una nuova morìa di pesci è stata segnalata da un cittadino. E a meno che gli animali non siano morti per asfissia – dato che in questi giorni le bonifiche sono state svuotate e i pesci che c’erano potrebbero essere morti perché rimasti senz’acqua –, il dubbio che la situazione fognaria della zona industriale non sia stata risolta è molto forte.

«Bisogna verificare che si tratti di animali morti recentemente – afferma il sindaco – e non di resti della morìa di inizio estate. In ogni caso abbiamo già segnalato il fatto ad Arpa e Usl: dopo i nuovi sopralluoghi saranno loro a definire se il problema è risolto oppure se occorre un ulteriore intervento, e il Comune si muoverà di conseguenza».

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