Non una scritta nazi ma un’offesa granata ai tifosi del Sassuolo
CASALGRANDE. Non sarebbe una tirata nazista, bensì un attacco ai tifosi sassolesi di destra partito dai sostenitori della Reggiana Calcio, la scritta trovata pochi giorni fa a Casalgrande su una...
CASALGRANDE. Non sarebbe una tirata nazista, bensì un attacco ai tifosi sassolesi di destra partito dai sostenitori della Reggiana Calcio, la scritta trovata pochi giorni fa a Casalgrande su una torretta dell’Enel vicina al Conad. Sui mattoni era riportata la dicitura “SX 88 all’Arcigay merde!”, segnalata all’amministrazione comunale, che ha poi attivato i carabinieri. L’ipotesi iniziale era di una presa di posizione nazista e omofoba, con l’88 a richiamare l’Heil Hitler (la h è l’ottava lettera dell’alfabeto). Il Comune ha deciso di far ripulire il muro, e Arcigay ha annunciato una denuncia verso ignoti. Ora però si delinea un altro percorso. La scritta sarebbe stata realizzata dai tifosi della Reggiana Calcio, storicamente molto radicati nella zona delle ceramiche, per offendere i rivali del Sassuolo. In particolare, il gruppo ultras Saxolum 88, che si firma abitualmente Sx 88, e spesso avvicinato a idee di destra.
LE CURVE. “SX 88 all’Arcigay merde!” sarebbe quindi un “invito” ai sostenitori neroverdi a rivolgersi all’Arcigay, condito dall’offesa finale per ironizzare grevemente sulla masconilità degli ultras sassolesi. Una questione interna alle curve di calcio, e fra Reggiana e Sassuolo – da quando la formazione modenese è di casa all’ex stadio Giglio ora acquistato dal patron Giorgio Squinzi e trasformato nel Mapei Stadium – l’aria è sempre molto tesa. Casalgrande, poi, confina con Sassuolo, e la rivalità è ancora più forte. Da qui partirebbe l’idea della scritta, rivolta a persone di destra e non realizzata da simpatizzanti destrorsi. I carabinieri hanno comunque avviato le indagini e nei prossimi giorni potrebbero arrivare altri riscontri.
L’ANPI. «Anpi Casalgrande è vicina a Arcigay e a chi, ancora oggi, si trova a subire discriminazioni e violenze». Mentre si aprono squarci sulla reale origine, quella calcistica, della scritta, continuano i commenti di condanna per i valori espressi con quelle parole. La presidente dell'Anpi Casalgrande, Monica Bonvicini, ribadisce il sostegno dell'associazione partigiana «ad Arcigay nella tutela e supporto di coloro che, ancora oggi, si trovano a subire discriminazioni e violenze per il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere: ieri come oggi uniti contro fascismo, discriminazioni e omo-trans-fobia». Perché, afferma, la Resistenza che per Anpi è il fulcro del lavoro non è solo «memoria, per quanto sia dolorosamente vivo in noi il ricordo delle persecuzioni, della deportazione e dello sterminio attuati dal regime nazi-fascista sulle vittime lesbiche, gay, bisessuali e transgender». E si rivolge a chi governa il paese: «Abbiamo leggi, pur se migliorabili, già efficaci per fermare tutto questo: chiediamo che vengano applicate», afferma. E, continua, « abbiamo amministratori a cui ricordare che riconoscimento, tutela e promozione dei diritti civili e sociali sono temi urgenti». (adr.ar.)
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