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“Open day” affollato banda e majorettes alla ex Lombardini

“Open day” affollato banda e majorettes alla ex Lombardini

Anche Tom Cromwell, presidente del colosso Kholer ieri mattina alla festa per il restyling dello stabilimento

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REGGIO EMILIA. La verifica degli investimenti fatti nell’insediamento reggiano (40 milioni di dollari), il passaggio a tempo indeterminato di una trentina di dipendenti temporanei, la consegna di premi al personale più anziano, l’assunzione definitiva del nome Kohler Engines, la spettacolarità di una maratona infinita che per tutta la giornata ha ruotato attorno alla fabbrica di Pieve Modolena. Tanti i motivi di interesse che hanno richiamato ieri mister Tom Cromwell, presidente del colosso americano Kholer Power Group, in occasione dell’“open day” che ha richiamato una folla di dipendenti con le loro famiglie a visitare lo stabilimento della ormai ex Lombardini.

Fra i presenti anche folta rappresentanza della licenziataria di Rieti ed esponenti delle fabbriche di India, Jugoslavia, Grecia. Il complesso reggiano ha in effetti assunto, per il gruppo statunitense, una valenza primaria. Recentemente è stato pure arricchito da un grande spazio di collaudo esterno (una piccola collina e una struttura coperta di appoggio) per i prototipi utilizzati dalla clientela internazionale che sceglie l’impresa reggiana per la motorizzazione dei propri mezzi. In passerella ieri propulsori di ogni cilindrata e potenza in un ambiente robotizzato con impianti ad alta sicurezza. Dopo un folkoristico benvenuto affidato alla banda di Viano accompagnata da un gruppo di majorettes, l‘intervento dell’amministratore delegato reggiano, l’ingegner Vincenzo Perrone, che ha ringraziato i dipendenti con la maggior longevità occupazionale: 32 ne contano più di 20 ed altri 22 ne hanno almeno 25, per finire con 7 che superano i 30 e altrettanti i 35. Non è mancato il momento di carattere sociale con la solidarietà all’Admo espressa attraverso la Ultramaratona e la collaborazione con la Lilt (antitumori) con corsi di guida. Perrone ha accennato alle prospettive della Kohler reggiana ed ha affidato all’ospite americano il compito di ribadire l’impegno allo sviluppo in tutto il mondo del colosso staunitense che colloca l’impianto reggiano al centro dell’area europea e mediorientale. (l.v.)

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