Unieco, corsa a tre per il rilancio
Domani il cda sceglierà il successore dell’ex presidente Casoli. Sul podio Beggi, Viani e Casini
REGGIO EMILIA. I giochi sono fatti. O almeno per buona parte rispetto al programma. Il consiglio di amministrazione di Unieco è stato nominato ed è praticamente tutto nuovo. Poche le conferme - tra le quali i consiglieri indipendenti - oltre all’eclatante esclusione dalla rosa dell’ormai ex presidente Mauro Casoli, ora in pensione, e che la settimana prossima rassegnerà le dimissioni anche da tutti gli incarichi che ha nell’ampia galassia di Unieco.
Il consiglio dei sedici amministratori vede in cima alle preferenze Alberto Beggi, direttore dell’Engineering di Unieco, addetto al coordinamento delle offerte economiche su lavori pubblici e privati, con competenze nella gestione dei progetti e la negoziazione dei contratti legata allo sviluppo commerciale. Una persona di calibro, secondo i cooperatori, che gli hanno accordato ampia fiducia. Anche Beggi potrebbe essere uno dei candidati quindi alla presidenza, che verrà decisa dai vari consiglieri lunedì, nel pomeriggio. A piazzarsi sempre in alto tra le preferenze è stata Cinzia Viani, già tra i favoriti per la presidenza, così come un’altra donna, Sandra Casini. L’assemblea generale di Unieco ha inserito nel cda anche altri soci cooperatori: Marco Carboni, Aurelio Gallotto, Raffaele Gasparini, Ivan Gianesini, Dario Ibattici, Mario Toncelli. Ci sono poi i consiglieri in quota ai vari settori: Corrado Ferri (settore laterizi), Stefano Carnevali (settore ambiente), Enrico Peola (settore ferroviario), Gianpaolo Ferrari (finanziari). Infine, come già annunciato, i consiglieri indipendenti, che passano da due a tre. Oltre alle conferme di Leonardo Pagni e Giorgio Lazzaro, espressione del mondo delle banche e dei finanziatori, è entrato di scena Ivan Lusetti, grande esperto della cooperzione reggiana, che lo ha voluto nominare per offrire adeguate rassicurazioni sia alla Legacoop che ai soci, usciti comunque divisi dalla votazione.
Parole di conforto e un ulteriore invito all’unità sono giunte a conclusione dell’assemblea generale da Mauro Lusetti, presidente nazionale di Legacoop.
I dati presentati durante l’assemblea riportano i punti positivi relativi alle commesse in essere: la realizzazione della piattaforma integrata per la gestione dei rifiuti urbani a Messina (valore 5 milioni di euro), di un impianto per il trattamento meccanico dei rifiuti a Gela (15 milioni), di un impianto di compostaggio a Treviso (12 milioni), la realizzazione del complesso commerciale “Scalo Milano”, vera ciliegina nel portafoglio ordini con un importo lavori da 59 milioni di euro.
Resta la flessione del valore della produzione a conto economico, che passa a 232 milioni di euro nelle previsioni del 2014: 40 milioni in meno a causa del ritardo nell’avvio di alcuni cantieri significativi rispetto alle date originariamente previste. Fatto che non affossa il piano di ristrutturazione dei debiti ma che allunga il percorso di risalita con una problema di generazione di cassa dovuto all’assenza di utili. Il pareggio, infatti, resta l’obiettivo più roseo per la fine del 2014.
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