Il comandante Megale nei guai per l'attività politica
Avviso di garanzia al capo della polizia municipale, avrebbe promesso favori durante la campagna elettorale a Sassuolo
CASTELLARANO Anche un volto notissimo della zona ceramiche, il comandante della municipale Giuseppe Megale, finisce coinvolto in un’inchiesta che sarebbe scaturita dalla cosiddetta operazione “Intoccabili” sull’usura e le estorsioni che la settimana scorsa ha portato a diversi arresti fra Sassuolo, Casalgrande e Castellarano.
Megale non sarebbe coinvolto nella stessa operazione, come confermano gli avvocati, ma in un’inchiesta parallela e sarebbe accusato di presunte promesse fatte durante la campagna elettorale 2014, che lo hanno spinto a presentare a priori le dimissioni dai propri incarichi amministrativi. Il 57enne Megale è capogruppo della maggioranza Pd del consiglio comunale di Sassuolo e il responsabile della sede di Castellarano della polizia municipale Tresinaro Secchia, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo per anni a Rubiera.
Pochi mesi fa, come tutti i suoi colleghi referenti di zona, è stato spostato a un’altra sede sempre nell’Unione Tresinaro Secchia. E’ una delle figure di riferimento del centro- sinistra sassolese, consigliere comunale da undici anni e assessore dal 2004 al 2009 con la giunta di Graziano Pattuzzi.
Nel 2014, quando Claudio Pistoni è stato eletto sindaco per il PD dopo l’intermezzo del centro-destra con Caselli, Megale è stato nominato capogruppo della maggioranza consiliare, un ruolo di notevole peso politico. Pochi giorni fa il funzionario della municipale ha ricevuto un avviso di garanzia da parte della magistratura modenese.
L’avviso di garanzia parla di indagini su presunte promesse di favoritismi che lo stesso Megale avrebbe fatto nella passata elettorale, quella conclusa nel maggio 2014, particolarmente sentita e tesa a Sassuolo, dove il centro-sinistra voleva riconquistare una delle proprie città simbolo modenesi.
Non appena ricevuta la comunicazione giudiziaria, Megale ha deciso di presentare le proprie dimissioni sia da capogruppo consiliare sia da consigliere comunale. È stato lo stesso 57enne, annunciando il proprio addio al consiglio comunale, a rendere pubblica la ricezione dell’avviso di garanzia.
«Personalmente, sono sereno: durante il mio impegno in politica – e chi mi conosce lo sa bene – ho sempre tenuto un comportamento corretto e leale, comportamento che ho sempre seguito in tutta la mia vita, sia privata che lavorativa – ha spiegato – Politicamente, so che ci saranno speculazioni e che qualcuno proverà ad approfittarne per cercare di danneggiare il positivo operato di questa amministrazione, nonostante si tratti di un avviso d’indagine, non di una condanna che, sono sicuro, non arriverà».
La notizia riguarda la sfera politica dell’attività di Megale, e non quella di responsabile della Municipale che ha sempre svolto nel reggiano. Su questo versante del Secchia è una persona conosciutissima e molto rispettata, soprattutto a Rubiera, dove ha lavorato per parecchi anni coordinando tutte le attività della municipale.
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