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La Fattoria / I CONSIGLI DEL VETERINARIO

Razze pericolose? Quello che serve è una "proprietà consapevole"

di OLGA PATTACINI*
Razze pericolose? Quello che serve è una "proprietà consapevole"

Prorogata l'Ordinanza Ministeriale sulla tutela dell' incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, ecco cosa  è bene sapere

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E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e sarà in vigore fino al 2016, la proroga dell'Ordinanza Ministeriale sulla tutela dell' incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. Le prime ordinanze, ai tempi del ministro Sirchia, prendevano in esame soprattutto le razze dei cani, per cui erano considerati pericolosi i pinscher nani e i border collie quanto i rottweiler e i dogo argentini, in seguito la black list si ridusse a diciotto razze tra cui pitbull, cani da pastore del Caucaso, Asia centrale e mastino napoletano.

Ma il problema non è tanto o almeno non solo la razza, ma la gestione e la consapevolezza del proprietario ed è in quest'ottica che nel 2009 l'ordinanza Martini elimina qualsiasi elenco di razze, focalizzandosi invece sulla corretta detenzione. Proprietà consapevole significa sapere che il proprietario, cioè la persona a cui è intestato il cane all'Anagrafe Canina, è responsabile «del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall'animale stesso».

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E prima di affidare il peloso ad un'altra persona dobbiamo essere certi che sia in grado di gestirlo. Portare fuori il cane significa tenerlo con un guinzaglio lungo al massimo un metro e mezzo, non dimenticando a casa una museruola, rigida o morbida, da mettergli in caso di necessità. I cani possono correre liberi nelle cosiddette aree cani, luoghi d'incontro e socializzazione per animali e umani. Per senso civico e non solo per l'ordinanza, il bravo proprietario raccoglie le feci del proprio animale, sperando di trovare rapidamente un cassonetto dove gettarle.

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Prima di prendere un cane - per buon senso oltre che per legge- ci si deve informare sulle caratteristiche fisiche e sulle motivazioni della razza che scegliamo, facendo contemporaneamente un onesto esame di coscienza: non siamo meno “cool” se ci trotterella al fianco un Cavalier King anziché un pitbull con collare di cuoio borchiato.

*Veterinario Ausl

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