Gazzetta di Reggio

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Reggiani bloccati al rientro da Lourdes

di Adriano Arati
Reggiani bloccati al rientro da Lourdes

La delegazione di pellegrini Unitalsi era partita sotto la guida di monsignor Mercati. Collegamenti riaperti dopo ore di attesa

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REGGIO EMILIA. Ci sono anche numerosi reggiani, fra i pellegrini dell’Unitalsi rimasti bloccati in Francia a causa dell’alluvione in Costa Azzurra che ha provocato sedici vittime e paralizzato una vasta fetta dell’area meridionale del Paese. Sabato sera era terminata l’esperienza al santuario di Lourdes per una grande delegazione italiana organizzata dall’Unitalsi, che periodicamente si occupa di pellegrinaggio e devozione nel sud della Francia. In totale, erano più di 2500 persone, che avevano raggiunto Lourdes con i classici “treni bianchi”, partiti da diverse regioni italiane, Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna.

Il gruppo della nostra regione era come da tradizione molto numeroso, con fedeli, parenti e persone sofferenti – alcune delle quali in lettiga e in carrozzina. Molti i reggiani presenti, fra cui l’assistente regionale Unitalsi monsignor Guiscardo Mercati, parroco di Carpineti e da molti anni uno dei coordinatori dei pellegrinaggi per il territorio emiliano-romagnolo. Dopo la settimana di visite, di preghiere e di riposo, sabato verso le 18 i “treni bianchi” sono ripartiti verso l’Italia, così da tornare con calma nella giornata domenicale e permettere a chi lavora di riprendere le attività al lunedì. I convogli sono però rimasti bloccati a causa dell’alluvione, anche se non vi sono stati problemi né coinvolgimenti diretti nei momenti di crisi idrogeologici.

La violentissima tempesta che ha avuto epicentro fra Nizza e Cannes, oltre a provocare vittime e devastazioni, ha generato inevitabilmente un blocco delle comunicazioni. I treni sono stati fermati progressivamente lungo il percorso. Il primo a partire ha interrotto la corsa non lontano dal confine di Ventimiglia, nell’area più colpita; gli altri invece hanno dovuto fare sosta obbligata più a sud, fra Tolone e Marsiglia. Nel pomeriggio di ieri, ripristinati un minimo i collegamenti e dopo parecchie ore di pausa, tutti i mezzi sono ripartiti. Non è la prima volta che il pellegrinaggio verso Lourdes si conclude malamente per i fedeli reggiani. Il 30 settembre 2014, un’ottantina di residenti in provincia erano rimasti intrappolati fra Nizza e Montpellier durante il ritorno a casa, anche allora per un’ondata di maltempo che aveva generato frane e ostruito parecchie line ferroviarie.

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