Tragedia di Montecavolo, dimesso uno dei ciclisti
Era stato avvolto dalle fiamme con l'amico, ancora in prognosi riservata, nello schianto che ha ucciso un motociclista di 24 anni
QUATTRO CASTELLA (REGGIO EMILIA). Investiti da una palla di fuoco, ustionati su diverse parti del corpo, mentre stavano facendo un giro con le loro biciclette. Coinvolti per una tragica fatalità nel terribile incidente di sabato pomeriggio, nel quale ha perso la vita il 24enne, Francesco Ferrara, l’operaio di Sant’Ilario morto in sella alla sua amata MV Agusta dopo lo schianto con una Land Rover guidata da un 35enne di Quattro Castella.
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Un impatto violentissimo, sulla provinciale 23, la tangenziale che collega Montecavolo a Quattro Castella, all’incrocio con via Montegrappa. Per il giovane non c’è stato scampo. La moto si è trasformata in una bomba e, dopo lo schianto, è esplosa con un grande boato, prendendo subito fuoco. Fiamme che, prima di essere spente grazie ad un automobilista che aveva un piccolo estintore, hanno raggiunto anche il 44enne reggiano, Alessandro Barberis, e il 43enne cavriaghese, Diego Briselli. Sono loro i due ciclisti che si sono ritrovati catapultati di colpo in mezzo all’inferno.
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Le condizioni di Barberis sono parse subito gravi e, per questo motivo, è stato trasportato con l’elisoccorso al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale di Parma, dov’è ricoverato in prognosi riservata con ustioni di secondo grado su volto e arti. diverse parti del corpo. Le sue condizioni ieri sera erano ancora gravi, ma non sarebbe mai stato in pericolo di vita. La prognosi non verrà comunque sciolta prima di un paio di giorni. Ustioni meno gravi, invece, per il 43enne cavriaghese. Nel Centro Grandi Ustionati sono state medicate subito le sue ferite a livello ambulatoriale, optando quindi per le dimissioni.
Un incidente che ha riacceso i riflettori sul rischio sicurezza dell’incrocio con via Montegrappa, uno dei pochi ancora sprovvisto di una rotatoria. Un incrocio a raso dove i soccorritori si sono ritrovati davanti ad una scena raccapricciante: la vita spezzata del giovane motociclista, lo stato di shock del 35enne alla guida del Land Rover, le disperate condizioni dei due ciclisti, inconsapevolmente ed improvvisamente coinvolti in un terribile incidente che poteva trasformarsi in una vera strage. Sull’incidente la Procura ha aperto un fascicolo. <QM>(e.spa.)
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