Botte tra genitori alla partita dei ragazzi
Scandiano: una persona all’ospedale dopo la rissa durante Juventus Club Parma-Sporting Chiozza della categoria Allievi
SCANDIANO. E' finita con un genitore ferito e trasportato all’ospedale, oltre alla sospensione della partita, l'incontro di calcio della categoria Allievi Interprovinciale disputato domenica a Fognano di Parma tra Juventus Club Parma e Sporting Chiozza, valido per la quarta giornata del campionato giovanile. Un episodio che potrebbe avere sviluppi giudiziari, se i protagonisti presenteranno una denuncia. La rissa c'è stata, ma non in campo: a litigare violentemente sono stati due genitori, ovviamente di opposta fazione. Tutto sarebbe partito da un fallo in campo tra due giovani giocatori, commesso a pochi minuti dalla fine dell’incontro di calcio e sanzionato dall’arbitro con una ammonizione. Ma la reazione sugli spalti è stata di quelle che non si dovrebbero vedere, perché il genitore del ragazzo che ha subito il fallo, dopo un scambio di battute non esattamente amichevoli con il genitore dell'altro, ha reagito.
L'altro genitore, a sua volta, non si sarebbe fermato e avrebbe colpito a sua volta, utilizzando un ombrello. A quel punto uno dei due genitori è caduto a terra, e nel parapiglia è stato necessario chiedere l'intervento di un'ambulanza, che ha soccorso il ferito. Nel frattempo intervengono altri genitori: chi per commentare e prendere posizione a sostegno dell’uno o dell’altro genitore; chi per cercare di fermare il diverbio.
L'arbitro – sul risultato di 2-1 per la formazione parmense a pochi minuti dalla fine della partita – ha deciso di sospendere l'incontro. Il genitore ferito viene medicato in ospedale e dimesso con un referto che parla di lieve trauma cranico.
«Ha fatto bene – sono le parole dell'ex presidente dello Sporting Chiozza, Mauro Bottazzi e attuale dirigente della società sportiva scandianese –. Quello che è successo è davvero una grande tristezza, situazioni che non si dovrebbero vedere». E aggiunge Bottazzi: «Io non c'ero, ma ci siamo subito sentiti io e il presidente dello Juventus Club Parma. Da parte nostra, accetteremo quanto verrà deciso come conseguenza di quanto accaduto, al di là delle specifiche responsabilità. Anche i ragazzi dovrebbero essere tenuti fuori da queste cose». (el.pe)
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