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Coopsette, chi si “salva” lavorerà a salario ridotto

di Enrico Lorenzo Tidona
Coopsette, chi si “salva” lavorerà a salario ridotto

Confermati 250 esuberi: gli altri passano in Atikram, newco nel mirino di Sicrea Sindacati in allarme. La coop pronta a cedere il ramo ferroviario alla Margaritelli

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CASTELNOVO SOTTO. L’assemblea di oggi potrebbe essere l’ultima della storia di Coopsette. O almeno in questa forma e con gli attuali numeri. I soci, infatti, verranno messi a parte delle novità del piano di salvataggio della cooperativa di costruzioni di Castelnovo Sotto, che entro il 25 ottobre dovrà depositare il piano concordatario in tribunale.

CURA DA CAVALLO. Le frecce all’arco del presidente Fabrizio Davoli non sono molte e le conseguenze del piano di salvataggio avranno effetti dirompenti sui soci e sui lavoratori. Confermati infatti i 250 esuberi sui 430 dipendenti, che a livello di gruppo salgono a 1.300, con una base sociale di mille persone, buona parte dei quali sono soci prestatori già in pensione. Una comunità cooperativa che verrà presto disgregata per quanto concerne la forza lavoro: c’è chi verrà licenziato dopo un periodo di cassa integrazione, chi ricollocato, chi passerà nella newco Atikram e chi passerà ad altre aziende in base al piano di cessioni.

STIPENDI AL PALO. I sindacati sono ancora una volta in fibrillazione. L’idea di fondo della società è quella di presentare il concordato preventivo e lavorare in continuità come Coopsette mantenendo la forma cooperativa. Strada strettissima che spalanca le porte al conferimento delle attività - escluso l’immobiliare a quanto sembra - vero la newco Atikram, ora in mano al manager di Coopsette, Rocco Magri. Atikram, però, per poter davvero operare, ha bisogno di ridurre subito il costo del lavoro. Come? Rendendo effettivi gli esuberi già individuati in Coopsette e riducendo i diritti acquisiti a chi avrà salvo il posto di lavoro. Questo significa taglio delle retribuzioni individuali o collettive integrative per offrire una chance alla newco. Nodo spinoso che sta già facendo infuriare i rappresentanti dei lavoratori. Se il piano andrà in porto, Atikram potrebbe essere successivamente assorbita dalla Sicrea di Luca Bosi, restando nell’orbita della cooperazione ma sotto forma di società di capitali.

VIA IL RAMO FERROVIE. Il colpo che offre maggiori sicurezze alla gestione Davoli è la cessione del comparto prefabbricati e ferroviario di Coopsette, che avrà presto un nuovo padrone. Si tratta della Margaritelli spa di Perugia, società leader nella produzione di armamento ferroviario. L’azienda - titolare per altro del noto marchio Listone Giordano - verrà presentata oggi ai lavoratori del comparto di Coopsette durante un incontro a margine delle assemblee dei soci della coop di costruzioni. In pratica l’ex concorrente si mangia uno dei gioiellini di Coopsette, costretta a vendere per sopravvivere. Le prossime due settimane saranno cruciali per valutare se l’obiettivo è stato raggiunto.

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