Morto a 65 anni Olmes Bisi «mise le ali a Ingegneria»
Era stato il primo preside della facoltà, il cordoglio del mondo accademico «Punto di riferimento, ha creato dal nulla un’offerta formativa ancora attuale»
REGGIO EMILIA. È scomparso ieri mattina all’età di 65 anni Olmes Bisi, uno dei protagonisti storici del decollo della sede Unimore di Reggio Emilia. Docente molto stimato e noto, era stato tra i promotori dell’istituzione della facoltà di Ingegneria della nostra città, oggi dipartimento di scienze e metodi dell'Ingegneria, di cui è stato anche il primo preside. Da marzo 2014 per problemi di salute si era collocato anticipatamente a riposo. I familiari del professore, che è deceduto nella sua abitazione, fanno sapere che i funerali verranno celebrati mercoledì 7 ottobre alle ore 16.00 presso la Casa Funeraria "Terra e Cielo" (via Emilia Est 1320) di Modena. Alla notizia della sua morte è stato immediato il cordoglio di tutta Unimore, in particolare del Rettore Angelo O. Andrisano che ha ricordato «il suo attaccamento all'Università e la passione e l'impegno che Olmes Bisi ha sempre messo in ogni iniziativa, una passione contagiosa capace di suscitare entusiasmo tra quanti lo hanno conosciuto, colleghi e studenti che fossero». Commosse anche le parole di Eugenio Dragoni, attuale direttore del Dismi: «Esempio di creatività, di organizzazione e capacità comunicativa verso colleghi, collaboratori e studenti. Avvalendosi di un manipolo di docenti, da lui stesso selezionati, provenienti dalla sede di Modena e da altri Atenei, ha costruito dal nulla l'offerta formativa, ancora attuale, di Ingegneria Reggio Emilia e ha ispirato l'organizzazione di ricerca e lo spirito propositivo che oggi caratterizzano il dipartimento di Scienze e Metodi dell'Ingegneria. Per chi lo ha conosciuto e visto all'opera, rappresenta un riferimento indimenticabile di autorità accademica e cordialità umana».
Olmes Bisi è nato a Modena il 4 novembre 1949, e il padre Umberto fu un valoroso comandante partigiano e a lungo assessore del Comune. Si è laureato in fisica con lode presso l'Università di Modena il 13 luglio1973 discutendo una tesi su "Energia del punto zero e forze a lungo raggio", e nel 1975 ha intrapreso la sua lunga carriera accademica iniziando come assegnista alla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'allora università degli Studi di Modena. Per un breve periodo, dal novembre 1990 al novembre 1997, ha insegnato all'università di Trento quando fu chiamato come professore straordinario. Ma il ruolo a cui fu sempre più legato, e che gli garantì l’affetto di tutta la comunità reggiana, iniziò del 1998 quando divenne il primo preside della facoltà di Ingegneria nella sede della nostra città. Ruolo che mantenne fino al 2004, lasciando un’orma che è indelebile ancora oggi. Negli ultimi anni i suoi interessi si sono rivolti verso la divulgazione scientifica, anche in collaborazione con Reggio Children, e nella progettazione e gestione di ambienti e contesti dedicati alla sperimentazione scientifica. Tanto da essere chiamato a far parte del gruppo di progetto dell'Atelier "Raggio di luce", sviluppato nell'ambito dell'esperienza dei nidi e delle scuole dell'infanzia del Comune di Reggio Emilia, e del gruppo di progetto dell'Atelier "Di onda in onda", dedicato ad acqua ed energia, nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano. I risultati delle ricerche svolte sono stati presentati nei principali congressi internazionali di fisica ed hanno portato alla pubblicazione di oltre 100 articoli su riviste a diffusione internazionale, e alla pubblicazione di 2 libri, entrambi della North-Holland, Amsterdam.
Nel marzo del 2014 per problemi di salute si era collocato anticipatamente a riposo, poco dopo aver dato alle stampe il volume "Visibile e invisibile. Le meraviglie dei fenomeni luminosi" (Ed. Sironi, 2011), edito in collaborazione con il Consiglio Nazionale della Ricerca: un viaggio attraverso complessi fenomeni scientifici affrontati con un approccio facilmente accessibile anche ad un pubblico di bambini. Ed al mondo dei bambini sono state rivolte le sue ultime uscite pubbliche, con la partecipazione a Unijunior ed al mese della Scienza per Ragazzi alla fine del 2014.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
