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Non c’è nessun legame diretto con l’inchiesta Untouchables

SASSUOLO. Non c’è un legame diretto fra l’indagine che ha portato all’avviso di garanzia recapitato a Giuseppe Megale, ormai ex capogruppo consiliare del Pd a Sassuolo e attualmente comandante della...

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SASSUOLO. Non c’è un legame diretto fra l’indagine che ha portato all’avviso di garanzia recapitato a Giuseppe Megale, ormai ex capogruppo consiliare del Pd a Sassuolo e attualmente comandante della Polizia municipale di Castellarano, e l’inchiesta “Untouchables” che ha portato all’arresto di Rocco Ambrisi e Adamo Bonini giovedì scorso. Si tratta di due filoni separati, come confermano gli avvocati. Nei faldoni molto corposi consegnati alle parti legali per l’operazione Untouchables, non compare mai in nessun modo il nome di Megale, cui è stato invece recapitato un avviso per presunti favori elettorali. È comunque certo che questo nuovo filone sia emerso durante le operazioni, le indagini, le intercettazioni dell’inchiesta principale.

Come è certo che anche questo non si esaurirà con l’avviso di garanzia al solo Megale. La macchina giudiziaria anzi, è in rapido e continuo movimento e ieri mattina ha già portato alla consegna di un altro avviso di garanzia per un dipendente di Sgp. A essere toccati dalle indagini non sono infatti soltanto esponenti politici, ma potrebbero essere anche addetti e funzionari legati alla macchina comunale. L’interesse delle forze dell’ordine per i possibili contatti fra i protagonisti delle inchieste e il Municipio sono confermati anche dal fatto che nello stesso giorno della maxi-operazione, sono stati immediatamente ascoltati lo stesso sindaco, alcuni assessori e addetti del Comune. Gli investigatori insomma stanno tentando di farsi un quadro il più possibile esauriente delle ramificazioni della doppia inchiesta.

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