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Detenuto tenta il suicidio in carcere, salvato da una guardia

Detenuto tenta il suicidio in carcere, salvato da una guardia

L'agente di polizia penitenziaria lo ha trovato con un cappio al collo e lo ha soccorso, l'allarme del sindacato Sappe: "Situazione critica nelle due strutture di Reggio Emilia"

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REGGIO EMILIA. Tentato suicidio, sventato dal tempestivo intervento di un agente della polizia penitenziaria, la scorsa notte nel carcere della Pulce, a Reggio Emilia. A darne notizia sono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario regionale dello stesso Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, secondo i quali un detenuto è stato trovato da un agente all'interno della cella, seduto su uno sgabello, con un cappio al collo, pronto a suicidarsi.

«Gli eventi critici nelle due strutture di Reggio Emilia, ospedale psichiatrico e casa circondariale _ scrivono Durante e Campobasso in una nota _ sono quotidiani, a causa di una situazione di difficile gestione. Nella casa circondariale sono presenti 175 detenuti, dei quali 91 hanno una doppia diagnosi psichiatrica: lo psichiatra è presente in carcere solo 12 ore alla settimana, quindi, nei momenti più critici non c'è una figura adeguata di sostegno. Per tale motivo il sistema sanitario in carcere è assolutamente in crisi».

Sabato il Sappe terrà una manifestazione regionale davanti al carcere di Modena, a partire dalle ore 10, e martedì 13, sempre dalle ore 10, la protesta si sposterà davanti al carcere di Reggio Emilia. La delegazione regionale, poi, il 15 ottobre parteciperà alla manifestazione nazionale a Roma, con tutte le forze di polizia, per rivendicare il rinnovo contrattuale.

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