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«Isolato San Rocco, non si fa niente per la sicurezza»

«Isolato San Rocco, non si fa niente per la sicurezza»

I negozianti: «Tutti sanno degli spacciatori, l'assessore Maramotti? Parla e basta»

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REGGIO EMILIA. C’è amarezza nelle parole dei commercianti che lavorano in Galleria Cavour, nell’isolato San Rocco. Non solo per gli scavi infiniti del Park Vittoria, ma anche per i problemi legati alla sicurezza del quartiere. «Io abito a Reggio Emilia da 30 anni - racconta Agostino Melis, titolare del Caffè Borsa - e quando mi sono trasferito qui dalla Sardegna la città era un giardino.

Le persone si aiutavano fra loro, era pulito ovunque». Ma adesso le cose sono molto cambiate: «In questa zona c’è un forte problema di spaccio, se ti serve erba o hashish vieni qui e stai sicuro che la trovi. Tutti lo sanno, ma nessuno fa nulla. Tantomeno chi se ne dovrebbe occupare».

E questo qualcuno ha un nome e cognome, ovvero l’assessore a Sicurezza, Cultura della legalità e città storica Natalia Maramotti: «Si riempie la bocca di tante belle parole - è la critica più diffusa fra i commercianti - ma alla fine non è in grado di fare nulla. Qui come in altre zone della città, vedi la stazione di piazzale Marconi. Solo chiacchiere e distintivo». A non aiutare è anche la questione illuminazione, che nella zona dei lavori per il parcheggio è decisamente scarsa.

«Quando si fa sera ci sono zone molto buie - continua Melis - se anche volessimo restare aperti di più è una cosa che scaccia il cliente, come se non bastassero le transenne di legno dei lavori». (l.g.)

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