Accusato di palpeggiare le dipendenti del suo centro estetico
L’uomo è a processo per violenza sessuale nei confronti di due giovani estetiste che lavoravano per lui
REGGIO EMILIA. Messaggi con dichiarazioni spinte, proposte volgari e veri e propri palpeggiamenti. Per questo ora un quarantenne è finito a processo per violenza sessuale nei confronti delle due giovani estetiste che erano impiegate nel centro estetico diretto dalla moglie, a Reggio Emilia. La vicenda è approdata davanti al giudice Angela Baraldi.
Si parla di fatti che si riferiscono al periodo di giugno e luglio del 2013. L’attività è intestata alla moglie, ma di fatto il proprietario è l’uomo. Sotto accusa ci sono frasi pesanti, con allusioni sessuali, e veri e proprio palpeggiamenti che sarebbero avvenute durante l’orario di lavoro all’interno del centro estetico dove lavoravano le due. Ma anche quando le ragazze tornavano a casa, le molestie - secondo quanto riferito nelle denunce - andavano avanti attraverso numerosi sms dal contenuto osceno.
Durante la prima udienza del processo con rito abbreviato, ieri mattina, è stata sentita la moglie dell’imputato, rappresentato dall’avvocato Liborio Cataliotti, come teste della difesa. Che ha fornito un’altra versione dei fatti. L’accusa è rappresentata dal pubblico ministero Giacomo Forte.
Nella prossima udienza sarà sentita l’unica parte civile che si è costituita, rappresentata dall’avvocato Franco Stefanelli. Ha scelto, invece, di non costituirsi l’altra giovane che secondo quanto denunciato avrebbe ricevuto le stesse pesanti avances.
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