Gazzetta di Reggio

Reggio

Coopsette, è allarme per i troppi esuberi Interviene la Regione

di Andrea Vaccari
Coopsette, è allarme per i troppi esuberi Interviene la Regione

L’ex sindaco Roberta Mori chiama in causa l’assessore Costi Bottazzi: «A Castelnovo Sotto impatto sociale drammatico»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO SOTTO. A poche ore di distanza dall'assemblea dei soci di Coopsette – nel corso della quale il presidente Fabrizio Davoli ha confermato i 250 esuberi – in municipio si è svolto un incontro tra il sindaco di Castelnovo Sotto Maurizio Bottazzi e una delegazione della Fillea Cgil per discutere della difficile situazione in cui versa la cooperativa e per individuare possibili soluzioni.

Il sindacato – che dopo l'assemblea dei soci non ha mancato di esprimere preoccupazione - ha riferito al primo cittadino quanto emerso dall’assemblea stessa confidando che le istituzioni possano partecipare e supportare «tutte le azioni che si renderanno necessarie a raggiungere gli obiettivi di piena rioccupazione auspicati». Entro il 25 ottobre dovrà essere depositato in tribunale il piano concordatario.

«Come sindaco e cittadino di Castelnovo Sotto sono molto preoccupato - spiega Bottazzi - Coopsette è una realtà fondamentale del tessuto imprenditoriale e sociale del nostro territorio. Si parla di 250 esuberi, che sicuramente andranno a colpire in maniera significativa le famiglie castelnovesi e dei comuni limitrofi. Qualsiasi soluzione sia individuata dalla dirigenza deve essere finalizzata alla continuità occupazionale. Questo vale sia per i settori che potrebbero essere ceduti (per quello ferroviario si parla dell'acquisizione da parte della Margaritelli di Perugia), sia per i lavoratori che resteranno in Coopsette. Dobbiamo lavorare tutti affinché nessun lavoratore sia lasciato con la sola prospettiva della disoccupazione, ma siano attivati gli ammortizzatori necessari ed avviato un percorso di ricollocamento. E’ altrettanto importante che gli eventuali acquirenti rilancino i settori aziendali produttivi».

Dei 250 lavoratori in esubero, alcuni saranno licenziati dopo un periodo-ponte di cassa integrazione, alcuni saranno ricollocati, mentre altri saranno trasferiti alla newco Atikram (guidata dal manager di Coopsette Rocco Magri). Altri, invece, saranno riassorbiti da altre aziende a seconda delle cessioni di rami d’azienda che andranno in porto.

Intanto la consigliera regionale ed ex sindaca di Castelnovo Sotto, Roberta Mori, ha portato all’attenzione dell’assessora Palma Costi le problematiche della cooperativa. L’assessora si è subito attivata per convocare in Regione i vertici di Coopsette per discutere delle prospettive future dell’azienda e delle iniziative da adottare a tutela dei dipendenti. «La prima questione - dice la consigliera Mori -, alla quale nessuno può sottrarsi, è quella di salvaguardare i posti di lavoro. Lo sforzo di tutti deve essere quello di contenere al massimo le conseguenze negative di questa crisi per i lavoratori e le loro famiglie. Azienda, Legacoop e istituzioni devono accompagnare possibili soluzioni e adottare tutte le misure utili per contenere gli effetti sociali di questo stato di crisi».

Intanto i sindacati hanno fissato un incontro per domani con Coopsette dopo che la Fillea-Cgil ha bocciato l’atteggiamento della dirigenza, bollando come «provocazioni» le richieste al ribasso, con conseguenze terribili per i lavoratori e i territori colpiti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google