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Rissa in campo tra Reggio e Parma maxi squalifica di 2 anni al Rondò

Rissa in campo tra Reggio e Parma maxi squalifica di 2 anni al Rondò

La Lega Uisp: «Scontri gravissimi». Entrambe le società dilettantistiche escluse dalla gare regionali E dopo la zuffa sugli spalti il Chiozza perde a tavolino e l’allenatore resta fuori dal campo per un turno

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REGGIO EMILIA. Bastonata per due club calcistici reggiani in seguito a due diverse risse. La prima e più pesante ricade sul capo del Rondò di Reggio: due anni di squalifica dalle gare regionali Uisp per un finale acceso durante una partita degli amatori. Il secondo - partita persa a tavolino e mister fuori al prossimo turno - riguarda lo Sporting Chiozza di Scandiano che ha abbandonato il campo in seguito alle botte tra genitori avvenute sugli spalti.

Il provvedimento più incisivo è quindi il primo, giunto dopo una vera e propria rissa avvenuta sabato 29 pomeriggio durante l’ultimo minuto supplementare della sfida di Supercoppa Regionale amatori Uisp fra l’Oiki Parma e il Rondò Reggio Emilia dopo un brutto fallo - a quanto sembra - dei padroni di casa. Una zuffa in piena regola avvenuta davanti agli occhi dei familiari di Ettore Marconi, al quale era stato intitolato il memorial, giocato al Tardini di Parma alla presenza dei vertici della Lega calcio Uisp che avevano già annunciato la mano pesante. Il consiglio ha bollato come «gravissimi» i fatti avvenuti al termine della gara, «sfociati in una rissa generale particolarmente violenta che ha coinvolto la maggior parte dei tesserati di entrambe le società per parecchi minuti al cospetto della famiglia Marconi, di dirigenti regionali, televisioni, giornalisti, amministratori e pubblico» viene riportato nella delibera di squalifica firmata dal presidente Uisp Andrea Casella.

«Non possiamo che accettare la decisione della Lega regionale - dice Graziano Varini, presidente dell’Asd Rondò - siamo ancora molto amareggiati per quello che è successo in campo. Continueremo a partecipare al campionato provinciale facendo a meno di quello superiore nel quale l’anno passato avevamo alzato la coppa. Diciamo che la situazione allo stadio Tardini era abbastanza squilibrata dal punto di vista logistico. C'erano sugli spalti una ventina di persone del posto che hanno incitato e urlato durante le fasi di gioco, dimostrando una ostilità che ci sta nel calcio. La partita è stata giocata con agonismo ma sempre nei limiti fino all’ultimo fallo, allo scadere, che ha acceso gli animi dopo 5 minuti di recupero che forse erano anche troppi». Varini deve attendere ora le squalifiche che colpiranno in via diretta i suoi giocatori. A deciderlo sarà sempre la Lega dopo aver visionati i filmati.

Sempre a Parma, il 5 ottobre scorso, la partita tra i locali dello Juventus Club e lo Sporting Chiozza è finita con un genitore trasportato in ambulanza all’ospedale e la partita della categoria Allievi Interprovinciale sospesa. Una zuffa avvenuta fuori dal campo che ha portato all’uscita anzitempo dal terreno di gioco del Chiozza per volontà dell’allenatore Gianluca Francesconi che è valsa la perdita a tavolino dell’incontro. (e.l.t.)

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