Gazzetta di Reggio

Reggio

«Spostati di qui che scoppia una bomba»

di Elisa Pederzoli
«Spostati di qui che scoppia una bomba»

Paura in via Sessi dopo la frase pronunciata da un uomo. Scattano le misure di sicurezza ma era un mitomane

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REGGIO EMILIA. Allarme bomba del cuore del centro storico.

E per un’ora, ieri, in via Sessi e zone limitrofe scatta il protocollo di sicurezza: strade blindate e ricerca dell’ordigno. Alla fine, però, quella che doveva essere una bomba era soltanto un grosso mattone. E un uomo è stato fermato per accertamenti: alla fine è stato denunciato per procurato allarme.

Sono circa le 14 quando al 112 arriva una chiamata allarmante.

A farla è un uomo, calabrese di Lamezia Terme, che racconta uno strano episodio che gli è appena capitato: mentre si trovava in via Sessi, in attesa della moglie impegnata in una selezione al Credem, gli è passato accanto uno straniero. Il quale, dopo aver gettato qualcosa in un cassonetto, gli avrebbe detto: «Spostati di qui, che sta per esplodere una bomba...».

Uno scherzo di cattivo gusto? Un avvertimento? L’uomo non ci ha pensato due volte e ha chiesto aiuto ai carabinieri.

Sul posto si sono immediatamente portati i carabinieri del Nucleo radiomobile, insieme a quelli della stazione di Reggio principale. A supporto, anche gli agenti della polizia municipale che hanno aiutato a presidiare gli accessi alla zona, delimitati con del nastro bianco e rosso.

Sono quindi scattate le ricerche con i vigili del fuoco, anche sulla base del racconto dell’unico testimone. Mentre in zona la voce ha iniziato a spargersi e – nonostante tutto lasciasse presagire che potesse trattarsi nient’altro che di un falso allarme – con essa anche una lieve preoccupazione.

Nel giro di un’ora, però, il mistero si è sciolto: dentro al cassonetto, infatti, non c’era nessuna bomba. Bensì un grosso mattone forato: era quello che il misterioso straniero aveva gettato nel cassonetto, allarmando l’unico testimone.

E poco dopo, anche l’uomo ha avuto un volto e nome: si tratta di un cittadino di origini cubane che vive in centro storico, proprio nei pressi di quel cassonetto.

Quando è tornato a casa è stato riconosciuto come quello che aveva buttato qualcosa nel pattume della via e aveva pronunciato quella frase inquietante: è stato quindi fermato dai militari e gli è stato chiesto di seguirli in caserma.

Intanto, da via Sessi sono rapidamente spariti i cordoni bianchi e rossi e il traffico, anche pedonale, ha ricominciato a riprendere regolarmente. Poco dopo, dell’allarme bomba non c’era già più alcuna traccia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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