Trovato solo un mattone, fermato 50enne
I carabinieri lo hanno sentito a lungo in caserma: è stato denunciato per procurato allarme
REGGIO EMILIA. Ha 50 anni, è di nazionalità cubana e abita in centro storico la persona fermata ieri pomeriggio dai carabinieri e che è stata denunciata.
Non è un nome sconosciuto alle forze dell’ordine: dai controlli è emerso che ha sulle spalle alcuni piccoli precedenti di polizia.
I carabinieri lo hanno intercettato perchè, dopo l’allarme bomba che ha mobilitato le forze dell’ordine, è tornato in via Sessi. Forse, semplicemente per tornare a casa. Forse perchè voleva vedere personalmente l’effetto di quella sua frase.
L’unico testimone dell’accaduto, l’uomo che ha raccontato ai carabinieri di quello straniero che aveva gettato qualcosa di grosso dentro a un cassonetto e poi gli aveva detto di spostarsi perchè di lì a poco sarebbe scoppiata una bomba, lo ha prontamente riconosciuto e indicato ai militari.
Così, il 50enne è stato accompagnato nella caserma di corso Cairoli.
E’ stato sentito a lungo per cercare di ricostruire l’accaduto e le ragioni di quell’episodio.
Il cubano ha spiegato di aver trovato il mattone in strada e di averlo gettato nel cassonetto. Ma per quella frase è stato denunciato per procurato allarme.
A gennaio, un altro allarme bomba aveva tenuto in tensione la città: una scritta sul marciapiede davanti alla scuola “Galvani Iodi” preannunciava un'esplosione nella scuola. Era scattata la macchina della sicurezza, con tanto di cani addestrati, ma alla fine era stato accertato che si era trattato di uno scherzo di cattivo gusto.
Più inquietante quanto accaduto il 17 gennaio, con il blocco di via Emilia San Pietro quando il passaggio di due franco-marocchini all’hotel Morandi aveva fatto temere un atto terroristico per la presenza contestuale di un ospite capo di Stato africano. Fortunatamente anche quello si rivelò un falso allarme.
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