A processo ladri “tecnologici” arraffati un pc e due telefonini
REGGIO EMILIA. Nel giro di pochi giorni avrebbero preso di mira – nell’autunno di tre anni fa – due negozi di informatica (New Line e Computer Discount) e due slavi sono finiti sotto processo per...
REGGIO EMILIA. Nel giro di pochi giorni avrebbero preso di mira – nell’autunno di tre anni fa – due negozi di informatica (New Line e Computer Discount) e due slavi sono finiti sotto processo per furto.
Secondo l’accusa avevano arraffato due telefonini alla New Line, mentre nell’altro negozio avevano messo le mani su un computer portatile, riuscendo poi a fuggire.
Che fossero stati sempre loro due ad agire l’ha detto – ieri in aula, davanti al giudice Alessandra Cardarelli – il poliziotto che ha seguito le indagini. «Abbiamo visto le immagini a circuito interno e li abbiamo riconosciuti perché noti a livello investigativo – ha specificato l’agente – e per di più quando siamo riusciti a bloccarli erano vestiti come li avevamo visti nei filmati».
Sempre ieri in udienza sono stati ricostruiti i furti dai titolari e dai dipendenti dei due negozi d’informatica.
Nel caso della New Line avrebbero aperto il cassettino scorrevole di una vetrina circolare, prelevando due telefonini che erano in mostra. Sul momento nessuno se n’era accorto, poi quando è emerso il furto, sono state d’aiuto le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Invece al Computer Discount avrebbero approfittato dei diversi clienti presenti nel negozio per agire indisturbati, riuscendo ad andarsene con un pc portatile del valore di 7-800 euro. Anche in questo caso sono state le immagini di videosorveglianza a portare la polizia sulle tracce dei due slavi, riconosciuti – in questura – anche da un dipendente del negozio attraverso foto segnaletiche. Il giudice Cardarelli ha rinviato il processo al 14 gennaio per avere il tempo di visionare i filmati. I due slavi sono difesi dall’avvocatessa Daniela Ferretti.
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