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Devastato Eros Motor con un furgone-ariete

Devastato Eros Motor con un furgone-ariete

Due ladri sfondano la vetrata e poi caricano due scooteroni su un altro mezzo Il titolare: «L’allarme è stato manomesso». Prima il raid in un’azienda agricola

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REGGIO EMILIA. Ancora un furto, nella notte, ai danni della concessionaria Eros Motor, a Codemondo.

Due ladri hanno agito con due furgoni: uno utilizzato come ariete e l'altro sul quale invece hanno caricato gli scooter con cui poi sono fuggiti. Il tutto – ha raccontato una persona che abita nei paraggi ed è stata svegliata dal gran botto – nell'arco di pochissimi minuti

Il furto è avvenuto tra le 3 e le 4 di ieri mattina: a dirlo è sempre il vicino di casa. L'allarme infatti, non è scattato nonostante l'impatto del furgone con la vetrata. A poca distanza dalla concessionaria, la polizia ha ritrovato il furgone utilizzato a mò di ariete per sfondare la vetrata: si tratta di uno Scudo della Fiat, mentre per caricare la refurtiva, avrebbero utilizzato un Daily di colore bianco: così ha riferito agli agenti l'unico testimone del colpo che dopo essersi svegliato per via del rumore, ha aperto la finestra ed ha assistito all'epilogo di quanto stava accadendo, dando così l’allarme al 113.

«Il danno - spiega il titolare del negozio Boris Magnanini – è ingente, non tanto per le moto che hanno portato via, quanto piuttosto per il danno fatto al negozio e alle altre moto che erano in vetrina. Sfondando la vetrata, infatti, hanno fatto cadere le moto che erano esposte e ora hanno danni che le rendono invendibili o quasi». Un primo bilancio parla di danni per circa 36mila euro. Boris Magnanini azzarda anche un'ipotesi sulla dinamica di questo che è l'ennesimo furto ai danni della ditta di via del Quaresimo: «Secondo me – dice – credevano che la moto in vetrina fosse una Yamaha R1, che vale circa 18mila euro e volevano quella. Quando hanno sfondato la vetrata, hanno visto che invece era la R5, un modello molto più economico e così l'hanno buttata contro le altre moto esposte e hanno preso due scooteroni, un Tmax e un Xmax».

Ladri poco esperti di moto, dunque, ma abbastanza esperti di sistemi d'allarme. Già perché l'altro aspetto su cui lo stesso Magnanini si pone delle domande è perché non abbia funzionato il sistema anti-intrusione. «Probabilmente - dice - lo hanno disattivato». Oltre agli accertamenti sul sistema d’allarme, la polizia sta visionando anche le immagini girate dal sistema di videosorveglianza. Non è la prima volta che la concessionaria di via del Quaresimo a Codemondo viene presa di mira: «L'ultimo furto – ricorda il titolare – risaliva a settembre 2013, ma fino a quel momento il ritmo era più o meno di due colpi all'anno».

Inoltre ieri, indagando sul Fiat Scudo usato come ariete, la polizia non solo ha accertato che si tratta di un mezzo rubato, ma ha anche ricostruito cos’è accaduto prima dell’assalto al negozio di moto. I due ladri hanno rubato il mezzo usato per l’assalto – fra l’una e le tre di notte – nell’azienda agricola “Falconara” di Sant’Ilario, dove hanno anche “ripulito” una macchina lì parcheggiata.(m.s.-t.s.)

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