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Il questore: “A Reggio Emilia non si vive come nel Far West”

Il questore: “A Reggio Emilia non si vive come nel Far West”

Fusiello: la megarissa della stazione provocata dallo scontro tra due gruppi di nigeriani, uno venuto da fuori

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REGGIO EMILIA. «I problemi esistono, ma i controlli delle forze dell’ordine ci sono e pure i risultati, quindi Reggio non è il Far West e nemmeno è in balìa di chicchessia. E’ una città vivibile».

La puntualizzazione è arrivata ieri dal questore Isabella Fusiello (foto) nel consueto incontro con la stampa in questura, in cui sono state illustrate alcune operazioni effettuate dalla polizia oltre che meglio specificata la contestualizzazione di recenti fatti di cronaca.

Su quest’ultimo versante il questore è ritornato sulla guerriglia urbana in stazione del 6 settembre fra nigeriani, di cui alcuni addirittura con il permesso di soggiorno per motivi umanitari...

«La rissa non è scoppiata fra una trentina di persone che stazionano in quella zona – è entrato nel merito il numero uno della questura – ma da un gruppo venuto da fuori per affrontare un altro gruppo. Quindi tutto ciò si poteva verificare anche in un’altra città. Fra l’altro sull’area della stazione sono calati gli esposti sul degrado della zona. Ora arrivano poche richieste d’intervento e soprattutto per liti condominiali. I comitati chiedono più presenza sull’area della stazione? I controlli ci sono e c’è massima collaborazione con le altre forze dell’ordine. Ognuno fa il suo dovere, compresa la polizia municipale che è meno attrezzata della polizia per intervenire nelle situazioni di pericolo».

Sempre il questore ha predisposto – nella notte fra giovedì e ieri – specifici servizi per porre un freno al fenomeno della prostituzione lungo la via Emilia in direzione Parma.

Sono state identificate 15 donne (13 rumene e 2 albanesi). Nei confronti di 9 di loro – prive di residenza o domicilio a Reggio – è stato disposto l’obbligo di abbandonare il comune con il divieto di farvi rientro per un periodo di tre anni. Mentre altre 4 sono state denunciate all’autorità giudiziaria per violazione di un foglio di via obbligatorio già applicato. «Anche questo servizio antiprostituzione – conclude il questore Fusiello – esprime i nostri sforzi per avere il controllo del terriorio. Per non parlare dei sei fogli di via obbligatori per altre persone presenti nel Reggiano e segnalateci dai carabinieri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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