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Il ritorno degli emigrati italo-argentini

Il ritorno degli emigrati italo-argentini

Castelnovo Sotto, una delegazione giunta da Pergamino è stata ospite al museo Cervi di Gattatico

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CASTELNOVO SOTTO. Sono tornati nella loro terra d’origine come turisti, visitando per due settimane le città dell’Emilia-Romagna e come tappa finale del loro viaggio hanno scelto un luogo altamente simbolico, il museo Cervi. Una delegazione di 20 argentini residenti a Pergamino, a Nord di Buenos Aires, e originari di Castelnovo Sotto e altri Comuni della Bassa, hanno partecipato lunedì a una cena all’interno dell’istituto. Il sindaco di Castelnovo Sotto, Maurizio Bottazzi, ha regalato ai sudamericani lo stemma del Comune e un dvd con la traduzione in spagnolo del libro “Pianure migranti” dello storico Antonio Canovi, presente alla serata. Gli ospiti sono stati salutati dalla presidente dell’istituto Cervi Albertina Soliani e dalla consigliera regionale ed ex sindaca di Castelnovo Sotto Roberta Mori, che presiede la commissione referente per la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. Nel suo saluto la Mori ha ribadito l’importanza di coltivare le relazioni con i nostri connazionali in Sudamerica, compito che la Regione sta portando avanti con la Consulta. Il sindaco Bottazzi ha sottolineato come questo legame serva a rinsaldare legami e antichi e specialmente «per costruire insieme un futuro migliore come cittadini del mondo». La presidente Soliani ha invece posto l’accento sul fatto che Casa Cervi sia un luogo “di famiglia” nel quale prosperano gli ideali di democrazia, libertà e democrazia, gli stessi che gli italiani hanno esportato in Argentina. La serata è stata promossa, oltre che dal Comune di Castelnovo Sotto, dall’associazione provinciale italo-argentina, presieduta da Ennio Manghi, e dalla Filef, guidata da Laura Salsi. La delegazione era guidata da Analia Barrera.

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