Le scambiano il contatore e lei resta senza il gas
La disavventura di una donna che vive a Rivalta a cui Eni ha staccato la fornitura: «Ma io ho sempre avuto un contratto con Iren! Ora faccio la doccia al lavoro»
REGGIO EMILIA. E’ diventata invisibile alle società che forniscono il gas perché il suo contatore è stato erroneamente associato a un altro utente. Per due anni non si è accorta di nulla, fino a quando lo scorso 30 settembre si è resa conto che il servizio di gas cucina e riscaldamento della sua abitazione era stato staccato. La signora, residente a Rivalta, ha pensato a un disguido facilmente risolvibile: in fin dei conti non aveva ricevuto alcun sollecito e le bollette le aveva sempre saldate regolarmente.
Presto si è però dovuta ricredere e ha capito di essere piombata in una vicenda dai contorni paradossali. Da giorni la malcapitata e alle prese con call-center dalle risposte evasive e di fatto è intrappolata nelle pieghe di un errore burocratico senza apparente via d’uscita, per il quale ha chiesto aiuto a Federconsumatori.
«Ho sempre avuto un contratto con Iren per il gas e la corrente elettrica. Ricevevo le bollette e pagavo - spiega la signora -. Quando è avvenuto il distacco mi sono recata all’ufficio di Reggio per chiedere spiegazioni e qui ho avuto una grande sorpresa. Ho appreso infatti che nel 2013, pur non avendo firmato alcun contratto, la fornitura di gas è passata ad Eni».
Nei due anni successivi la donna ha pagato la bolletta convinta che fosse relativa a tutti i servizi, mentre in realtà era soltanto quella della corrente elettrica. L’impiegata di Iren alla quale la donna si è rivolta ha fatto una verifica e ha scoperto che il codice Pdr, quello che identifica in modo univoco ogni contatore, non risulta più intestato alla signora di Rivalta.
«Abbiamo chiamato Eni e ci hanno detto che quel Pdr è di un tale Said di Bibbiano». Come è potuto accadere questo cambiamento? «La spiegazione più immediata è che i due Pdr sono simili, con uno 0 e un 9 di differenza - prosegue la malcapitata -. Così qualcuno ha assegnato il mio Pdr a questa persona».
Il contatore della donna di Rivalta sarebbe così scomparso dalla vista del fornitore, che ha continuato ad inviare le bollette solo al residente di Bibbiano. «Chissà quali consumi gli hanno addebitato e chissà cosa devo versare io - dice incredula la reggiana -. Ma al momento non è questa la cosa che mi preme di più. Il mio problema è riattivare il gas, perché non posso cucinare, non ho l’acqua calda e nemmeno il riscaldamento. Me la cavo con un forno elettrico, faccio la doccia al lavoro e fino ad ora per fortuna non è venuto freddo. Ma mi chiedo quanto sarà risolto questo pasticcio».
La soluzione in effetti non appare dietro l’angolo. I call- center Eni interpellati non hanno fornito risposte esaurienti, se non un vago «informeremo chi di dovere». Quando la donna chiede l’ammontare delle bollette non pagate la risposta è netta.
«Lei non ha diritto a saperlo, perché solo il signor Said può fare questa domanda». E così la residente di Rivalta si trova prigioniera di un vero rompicapo. Non ha il gas e non può nemmeno regolarizzare la sua situazione, dato che formalmente la sua utenza non esiste. «Ho chiesto aiuto alla Federconsumatori - spiega la signora -. Ho trovato nel presidente Giovanni Trisolini qualcuno che ha finalmente preso in carico il mio problema. Oggi mi sento meno sola, ma non ho certezza di alcun tipo sui tempi e i costi della riattivazione del gas».
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