Lo rapina del borsello in casa ma è bloccato dai poliziotti
REGGIO EMILIA. Prima l’arresto per rapina impropria, poi il divieto di dimora nella nostra regione. Stiamo parlando del marocchino 30enne Soufiane Sobhi (clandestino e con vari precedenti penali) che...
REGGIO EMILIA. Prima l’arresto per rapina impropria, poi il divieto di dimora nella nostra regione.
Stiamo parlando del marocchino 30enne Soufiane Sobhi (clandestino e con vari precedenti penali) che giovedì pomeriggio è stato bloccato dalla polizia in via Paradisi. Poco prima il nordafricano – secondo quanto ricostruito dagli agenti – aveva avvicinato una persona sul pianerottolo al secondo piano di un condominio, per poi strappargli il borsello dalle mani. La reazione dell’uomo è stata immediata, ma nel corpo a corpo ha avuto la peggio, cadendo dalle scale. Sobhi cercava di fuggire (rovistando nel borsello), ma veniva raggiunto dal rapinato e da una terza persona accorsa in aiuto. Sette giorni di prognosi per l’uomo feritosi ad una gamba. Poche ore dopo – cioè ieri mattina – il marocchino (difeso dal legale Federico Mosti) – ha ammesso in tribunale di essersi drogato e in quello stato di alterazione ha sentito una donna gridare e credeva che l’uomo nel pianerottolo fosse un ladro. E’ stato espulso dall’Emilia-Romagna e il 23 ottobre sarà processato.
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