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Reggio Emilia, cento interventi per sistemare le frane

Reggio Emilia, cento interventi per sistemare le frane

Via ai lavori in vista dell’inverno grazie agli oltre tre milioni di euro stanziati da Protezione civile nazionale e Regione

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BAISO. Più di 100 interventi su frane, smottamenti, cedimenti, sponde, per oltre tre milioni di euro di investimento. È una cifra corposa quella che ha finanziato 103 opere nel territorio reggiani, fornita dalla Regione o con risorse proprie o giunte dal dipartimento nazionale di Protezione civile. La gran parte dei cantieri, 85, userà fondi della Protezione Civile e riguardano la sistemazione di strade, servizi pubblici, paesi sfollati e infrastrutture, oltre alle spese per sostenere la popolazione durante le emergenze.

Gli altri 18, con soldi della Regione, serviranno per la messa in sicurezza di edifici pubblici e di ripristino della viabilità provinciale e comunale interrotta da frane. Gli 85 interventi della protezione civile sono gestiti da vari enti, Comuni, Provincia, Servizio tecnico di bacino e Consorzio di bonifica Emilia centrale. Fra gli investimenti principali, spiccano i 250mila euro per i lavori sulle provinciali 8 a Toano, sulla 27 a Fontanella di Baiso e sulla 54 a Canossa. Altri 200mila euro serviranno invece per il consolidamento della Pietra di Bismantova. Nel Vezzanese, arriveranno 100mila euro per operazioni fra La Vecchia e via Roma Sud nel capoluogo, mentre a Scandiano si parla di 130mila euro fra gli 80mila a Mazzalasino, sulle sponde del Tresinaro, e i 55mila per la frana di Monte Gesso a Mazzalasino. A Viano si lavorerà per 50mila euro a Vronco e per 37mila euro ad Amattone-Panigale. A Baiso è in programma un cantiere da 80mila euro a Serra di Sotto, mentre un impegno da 30mila euro è previsto a Rontano di Castellarano e Semiago di Casina.

Non meno sparpagliati fra pedecollina, collina e montagna gli altri 18 interventi coperti dalla legge regionale. L’elenco comprende la messa in sicurezza del Centro servizi comunali di Busana e del Palaghiaccio di Collagna e il ripristino di strade comunali bloccate da frane a Albinea, Baiso, Canossa, Carpineti, Casina, Quattro Castella, Ramiseto, San Polo e Toano. Non manca il lavoro sulle strade provinciali, con cantieri sulla Sp 9 a Castelnovo Monti, sulla Sp 63 ad Albinea, sulla Sp 72 a Bibbiano, sulla Sp 74 a Vezzano, sulla Sp 107 a Baiso e sulla S 513R a San Polo”, conclude Tagliavini. In totale, sono 80 i dissesti che coinvolgono la viabilità provinciale. Fra questi, 19 ritenuti prioritari, eredità delle ondate di maltempo dell’autunno 2014 e della nevicata del 6 e 7 febbraio scorsi.

Grazie al sostegno economico già anticipato dalla Regione, la Provincia ha già messo in piedi 8 cantieri in situazioni prioritarie, per la messa in sicurezza di strade o molto utilizzate o a forte rischio, con una spesa totale di 905mila euro. In gran parte, i lavori sono già appaltati o avviati. Serviranno per sistemare le strutture di fondazione del ponte della Sp 513R tra San Polo e Traversetolo (265mila euro di costo), la Sp 27 a Fontanelle di Baiso (90mila), la Sp 9 in prossimità dell’incrocio con la Statale 63 a Castelnovo Monti (25mila euro), la Sp 63 al Cavazzone di Albinea (90mila euro), la Sp 74 a Vronco di Vezzano (90mila euro), la Sp 72 a Ghiardo di Bibbiano (50mila euro), la Sp 107 a Baiso (170mila euro) e la Sp 7 tra Carpineti e Felina all'altezza di Lamburana (125mila euro).

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