Gazzetta di Reggio

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Si affaccia alla finestra e i ladri arrampicatori lo prendono a sassate

Jacopo Della Porta
Si affaccia alla finestra e i ladri arrampicatori lo prendono a sassate

Regina Pacis, ricoverato per la ferita a un occhio

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REGGIO EMILIA Sono stati sorpresi mentre si introducevano, arrampicandosi dall’esterno, negli appartamenti di un condominio e i residenti hanno iniziato ad affacciarsi ed urlare contro di loro. Un copione, fin qui, già visto. Quello che invece è meno comune è la reazione di questi intrusi, che invece di scappare hanno iniziato a minacciare e lanciare tutto quello che trovavano contro chi si sporgeva dalla finestra. Un giovane è stato colpito a un occhio con un corpo contundente, scagliato da un malvivente che era in cortile, ed è finito in ospedale a Parma, dove è stato ricoverato. Nella giornata di ieri non aveva ancora fatto ritorno nel suo appartamento.

L’episodio di violenza si è consumato giovedì poco dopo l’ora di cena a Regina Pacis, in una palazzina di tre piani di via Stradella, parallela di via Gorizia. Una donna che abita in un condominio attiguo racconta quei momenti concitati. «Ero in casa che guardavo la televisione con i miei figli e abbiamo sentito delle urla. Ci siamo affacciati e abbiamo visto di fronte a noi due o tre persone che lanciavano di tutto verso chi si sporgeva. La cosa che mi ha stupito è che queste persone non scappavano, ma continuavano a lanciare di tutto. Tra l’altro nelle case c’erano le persone dentro e le luci erano accese. Dunque come pensavano di poter passare inosservati?».

I ladri si sono arrampicati sfruttando le tubature del gas poste all’esterno. Uno è rimasto nel cortile per fare da palo. Nel condominio dove è avvenuto questo fatto nessuno parla volentieri e si percepisce una forte preoccupazione. Non appena si chiede qualche informazione sul trentenne ferito si alza un muro. «Non posso dirle nulla - dice un uomo uscendo dal portone principale - per rispetto della privacy della persona, che ora non è in casa. Arrivederci».. Al citofono o di persona la reazione non cambia. Una donna conferma la notizia del tentato furto e del ferimento che ha mandato all’ospedale un giovane, ma anche lei aggiunge che non intende dire altro. Un silenzio per molti versi anomalo rispetto a tanti altri casi, dove i cittadini sono ansiosi di denunciare episodi di criminalità.

Solo una signora sfoga ma neppure troppo la sua preoccupazione. «Non è la prima volta che in questa zona accadono dei furti. Purtroppo non possiamo mai stare tranquilli». Una ragazza, avvicinata mentre esce dal cancello, non aspetta nemmeno la domanda e si allontana a passo svelto dicendo che non abita lì e subito intima a chi è in sua compagnia, e si è fermato per rispondere, di raggiungerla per andare via. Non è da escludere che l’atteggiamento di questi ladri abbia spaventato e non poco i residenti, al punto di farli chiudere nel silenzio.
 

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