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È morto Aladino fondatore della Bacchi

di Andrea Vaccari
È morto Aladino fondatore della Bacchi

Boretto: si è spento a 99 anni, oggi il rosario nell’azienda in via Fratelli Cervi. Domani il funerale

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BORETTO. Il capitano è arrivato al termine del suo viaggio. Si è spento ieri pomeriggio a 99 anni Aladino Bacchi, uno dei personaggi più noti di Boretto, che ha legato a doppio filo la sua vita al Po. Uno degli ultimi uomini di fiume che ha toccato con mano l’evolversi della navigazione fluviale ed è stato per anni figura imprenditoriale di rilievo. L’uomo, che aveva festeggiato i 99 anni in maggio, da qualche tempo aveva visto peggiorate le proprie condizioni di salute, e nei mesi scorsi era stato anche ricoverato in ospedale. Gli ultimi giorni li ha invece trascorsi a casa, circondato dall’affetto della moglie, dei figli e dei familiari, che lo hanno sempre assistito con pazienza.

Nato nel 1916, Bacchi ha da sempre legato la sua attività al Po, e per anni è rimasto a capo dell’omonima azienda che lavorava sulle rive del grande fiume. Nel corso della sua lunghissima carriera, ha ricevuto importanti riconoscimenti: è stato infatti nominato cavaliere del lavoro e grande ufficiale della Repubblica. Bacchi può vantare inoltre una croce militare, consegnatagli per aver salvato con un atto eroico un plotone in difficoltà in mezzo a un fiume, nel corso della seconda guerra mondiale in Albania. Ultimo di sette fratelli, Aladino ha vissuto con loro fino al 1963, poi le strade si sono divise, e da quel momento ha iniziato la propria attività (fondando quella che oggi è la Bacchi spa), poi proseguita dai figli Claudio e Lorenzo, nati dall’unione con la moglie Franca.

Bacchi amava molto ricordare la sua infanzia e i sacrifici che aveva dovuto affrontare: già a tre anni salì per la prima volta in barca, e a cinque già teneva in mano il timone mentre suo padre dalla riva trainava il carico coi cavalli o a schiena lungo l’alzaia. A quei tempi, spiegava, ci si alzava alle due di notte e appena suonava la campanella della scuola tutti scappavano a lavorare sul fiume. E, da adulto, sei anni sotto le armi come radiotelegrafista nel reggimento Eugenio di Savoia dal 1937 al 1944.

Nonostante la veneranda età ha sempre conservato un’enorme passione per il lavoro, e fino a quando la salute glielo ha permesso ha sempre tenuto a recarsi puntualmente in azienda. La notizia della sua morte ha iniziato a diffondersi ieri nel tardo pomeriggio a Boretto e nei dintorni dove, ovviamente, la sua figura era molto conosciuta.

I funerali di Bacchi si svolgono domani alle 15, nella chiesa della frazione di Santa Croce. Questo pomeriggio alle 18.30 si terrà invece il rosario, all’interno dell’azienda di famiglia, in via Fratelli Cervi sempre a Santa Croce, a due passi dall’abitazione dei Bacchi.

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