Gazzetta di Reggio

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Le bici di Giannetto Cimurri conquistano il museo dei Campionissimi

di Giuseppe Galli
Le bici di Giannetto Cimurri conquistano il museo dei Campionissimi

La prestigiosa collezione emigra a Novi Ligure: biciclette e cimeli rimarranno esposti fino al 10 gennaio

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REGGIO EMILIA. Dimenticati da Reggio Emilia, la sua città, dove buona parte della collezione che rappresenta la storia del ciclismo è relegata in uno dei tanti magazzini comunali, le biciclette e i cimeli raccolti da Giannetto Cimurri trovano gloria nel Museo dei Campionissimi. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9825867:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/08/27/news/le-bici-di-giannetto-cercano-casa-da-14-anni-1.9825867]]

Fino al 10 gennaio 2016, un’importante selezione delle bici dello storico massaggiatore reggiano sono esposte a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, nel museo dedicato al ciclismo e in particolare ai ciclisti Fausto Coppi (detto “Il campionissimo”) e Costante Girardengo, che hanno vissuto gran parte della loro vita in questa città del Piemonte.

Da venerdì pomeriggio, giorno dell’inaugurazione, l’esposizione “I Diari della bicicletta” mette in mostra una selezione della prestigiosa collezione di Giannetto, che fino al 18 giugno 2000 faceva parte del Museo della bicicletta, che Cimurri aveva ideato e allestito in via Porta Brennone. Sono davvero tanti i cimeli che i visitatori del Museo dei campionissimi potranno ammirare – nella sala espositiva a tema – fino al 10 gennaio prossimo.

Tra i pezzi più significativi che Giorgio Cimurri, figlio di Giannetto, ha messo a disposizione della curatrice del museo, Chiara Vignola, spiccano le biciclette appartenute ai gandi campioni delle due ruote come quelle dei “padroni di casa”, Costante Girardengo e Fausto Coppi, e quelle dei grandi Learco Guerra, Eddy Merckx, Francesco Moser e Gianni Bugno. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.4423130:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2012/04/25/news/museo-della-bicicletta-agli-ex-stalloni-1.4423130]]

Ma non ci sono solo biciclette in mostra, anzi: i visitatori potranno finalmente ammirare altre “chicche”, che da più di 15 anni Reggio Emilia tiene in naftalina, come la maglia gialla di Gino Bartali e dello stesso Fausto Coppi, altre maglie di campioni, borracce e numeri di gara. In mostra anche diverse biciclette storiche, come la “Draisina” prima antenata della bicicletta realizzata da Drais Von Sauberbronn perfezionando il disegno che ci lasciò Leonardo sul Codice Atlantico e sorvolando il settecentesco “celerifero”. Non meno importante la sezione dedicata alla figura dello stesso Giannetto Cimurri, che negli anni ha raccolto con meticolosa attenzione un patrimonio storico di rilevanza nazionale.

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