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Morto il geometra Vasco Bolondi, figlio dello storico sindaco Renato

Morto il geometra Vasco Bolondi, figlio dello storico sindaco Renato

Luzzara: aveva sfidato Donelli alle elezioni del 2005, lunedì mattina i funerali. Il padre, comandante partigiano morto nel 1995, aveva guidato il paese nel dopoguerra

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LUZZARA. E’ morto ieri mattina all’ospedale San Sebastiano di Correggio, dove era ricoverato da qualche tempo, Vasco Bolondi. Aveva 70 anni ed era una persona conosciutissima in paese, sia per l’attività politica che aveva svolto, sia per la sua attività di geometra e per il ruolo di amministratore di condominio.

Ma, anche e soprattutto, perché Vasco era figlio di Renato Bolondi, scomparso nel 1995, storico sindaco del Pci di Luzzara per molti anni nel dopoguerra, dopo essere stato partigiano, comandante della 77esima Brigata Sap e in carcere per l’omicidio del capitano Mirotti, avvenuto nel 1945.

Vasco Bolondi, che lamentava qualche problema di salute, è stato stroncato da un arresto cardiaco improvviso, che non gli ha dato scampo. I funerali verranno celebrati lunedì mattina (12 ottobre) in forma civile, con partenza alle 10 dall’obitorio dell’ospedale di Correggio, dove è stata allestita la camera ardente, per Luzzara dove, intorno alle 10.30, il feretro si fermerà davanti all’abitazione dello stesso Bolondi, in via Prampolini, per un ultimo omaggio, prima del trasferimento a Mantova per la cremazione.

Il sindaco Andrea Costa, a nome dell’amministrazione comunale e della comunità luzzarese, esprime il cordoglio alla famiglia Bolondi.

Vasco Bolondi era nato un mese dopo la Liberazione, il 23 maggio 1945 e si era diplomato geometra, attività che ha svolto per buona parte della sua vita (aveva una studio tecnico a Luzzara), lavorando anche per 20 anni all'Ufficio tecnico del Comune di Rio Saliceto.

Una parte fondamentale, nei suoi 70 anni di vita, l’hanno giocata anche l’attività politica e la famiglia. Bolondi lascia la moglie Cecilia, ex commerciante del paese, che fino a un decennio fa aveva gestito un’edicola-profumeria in centro, i figli Yuri e Dario, assicuratore, le nuore Nadia e Barbara e i nipoti Giovanni e Samuele.

In politica, tra le altre cose, dopo la sua iscrizione al circolo locale di Rifondazione comunista, nel 2005 si era presentato come candidato sindaco alla guida della lista “Alternativa per Luzzara”, sfidando il sindaco uscente Matteo Donelli (confermato dalla lista ulivista di centro sinistra dopo i primi cinque anni di mandato). Con il 23,2% dei voti, la sua lista aveva conquistato quattro seggi in consiglio comunale, ma non era minimamente riuscita a impensierire il rivale, che si era confermato primo cittadino con oltre il 70% dei voti.

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